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Olbia città d’Europa: si lavora al Piano strategico.
Entra nel vivo il processo di pianificazione strategica “Olbia città d’Europa”. Martedì 18 luglio all’Expò, a partire dalle ore 16,30, verrà presentato il lavoro fin qui svolto. “Con il Piano strategico - ha dichiarato il Sindaco Settimo Nizzi- individueremo obiettivi concreti, percorsi, progetti e modalità per realizzare insieme una città caratterizzata dalla qualità dei servizi e competitiva nel contesto europeo e mediterraneo”. Il percorso, iniziato con la presentazione del progetto avvenuta lo scorso 12 aprile, verrà illustrato dal Sindaco Nizzi, dal Direttore Generale Giovanni Achenza, dal Direttore di Torino Internazionale Paolo Verri e dai consulenti di Avventura Urbana, società piemontese leader nella progettazione partecipata per le politiche pubbliche. Il team di professionisti, vincitore del concorso bandito dal Comune, ha redatto un primo Quaderno che sarà diffuso nel corso dell’incontro. Attualmente, utilizzando anche i dati contenuti nella Relazione sullo Stato dell’Ambiente di Agenda 21, si sta completando la fase di analisi conoscitiva del territorio.
E’ già emersa l’immagine di una città con un patrimonio di risorse costituito da numerosi elementi: una posizione geografica strategica nel Mediterraneo; un tessuto di piccole e medie imprese la cui densità è nettamente superiore alla media regionale; un ruolo di caposaldo urbano del sistema turistico della Gallura e della Costa Smeralda; un sistema portuale ed aeroportuale ben avviato e in continua espansione. Una recente ricerca Eurispes colloca Olbia tra le cento amministrazioni più innovative sul territorio nazionale. Importante anche il dinamismo imprenditoriale, la capacità di promuovere progettualità e la presenza di un polo universitario in crescita. Il processo di costruzione del Piano richiederà circa otto mesi di lavoro; gran parte delle attività di coinvolgimento dei soggetti locali si svolgeranno tra i mesi di settembre e ottobre prossimi. Alla riunione convocata all’Expò, parteciperanno i rappresentanti del Forum di Agenda 21, associazioni di categoria, sindacati, amministratori pubblici, operatori privati e ordini professionali. |
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