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Vince la diplomazia nell’incontro tra il Presidente Soru e gli industriali del Nord Sardegna
L’Associazione degli Industriali del Nord Sardegna, riuniti in assemblea pubblica ad Olbia hanno esposto punti di forza e criticità analizzando le principali problematiche del sistema economico e produttivo del territorio. Il Presidente Massimo Putzu ha evidenziato la necessità di avviare un confronto costruttivo con la Giunta regionale, visti anche i ritardi e le incertezze causate da alcune scelte politiche non condivise. Le perplessità degli industriali, riguardano soprattutto “l’impostazione eccessivamente rigida e centralistica” del Piano Paesaggistico e le “tasse sul lusso” che, stando a quanto scritto nella relazione, firmata dal presidente Putzu e distribuita ai partecipanti “hanno finito per generare una potente e diffusa opinione negativa nei confronti della nostra isola, con una perdita di immagine significativa e pericolosa per il futuro”.
Il Sindaco Settimo Nizzi, nel suo intervento, ha lamentato il centralismo della Regione con il conseguente ingorgo burocratico che penalizza sia l’attività degli entri pubblici sia le iniziative imprenditoriali. Nizzi ha poi ribadito la validità del modello turistico gallurese che ha nella Costa Smeralda la sua punta di diamante. Ma le perplessità e le polemiche di amministratori e imprenditori si sono concentrate tutte nella prima parte dell’assemblea, quando il Governatore della Sardegna non era ancora presente nell’Aula Magna dell’aeroporto di Olbia. Hanno invece prevalso diplomazia ed ospitalità durante il lungo discorso del Presidente Soru. Il suo è stato un intervento teso a convincere gli imprenditori galluresi che “la Giunta regionale guarda a tutta la Sardegna, vuole il bene di tutta l’Isola, ma è certo che nei comuni dove non ci sono mai state regole è costretta a vigilare di più”. Il discorso, durato un paio di ore, si è concluso con la stretta di mano tra Renato Soru e Massimo Putzu che si è detto convinto “che questi incontri ci serviranno a crescere reciprocamente”.
Evidentemente, il presidente della Confindustria Nord Sardegna ha apprezzato la sollecitazione del Governatore: “Non chiedete a noi di farvi sognare, rischiate e noi vi staremo vicini. Portate in Regione progetti interessanti e noi non vi lasceremo soli. Questo vale per il turismo, per i trasporti, ogni settore che faccia crescere l’Isola. Se fate proposte concrete noi vi ascolteremo. Il nostro progetto due anni fa era quello di ammodernare la Sardegna e ci stiamo riuscendo; potremo fare meglio ma non mi vergogno di quello che è stato fatto. Il Presidente Soru ha difeso le scelte operate dalla sua Giunta e ha precisato che “si è scelto di investire sul turismo con un occhio di riguardo per l’ambiente. Vi invito a presentare dei progetti di ammodernamento e ristrutturazione delle vostre attività e non si parli più di mie presunte strategie finalizzate ad una speciale promozione del Sud della Sardegna. L’isola è una e solo unita potrà andare avanti”. Parlando a braccio e senza citare numeri, il governatore Soru ha sostenuto che “il turismo sta andando benissimo, con picchi di presenze mai avuti prima.
È certo che la Regione non si possa sostituire alle imprese, ma se ci fossero imprenditori sardi che fossero disposti a rischiare, noi staremo con loro. Non mi vergogno della tassa sul lusso: bisogna finanziare una politica dello sviluppo sostenibile, che ci permetta di usare la leva della fiscalità a vantaggio dell’intera isola”. Quanto al Piano Paesaggistico regionale, Soru ha dichiarato: “Abbiamo rispettato i termini per l’approvazione del Ppr che tornerà in giunta il 4 agosto. Dopo che la Regione avrà il suo Ppr i Comuni potranno approvare i loro Puc, tornando nuovamente padroni delle proprie terre. Non è certo colpa della Regione se ci sono Comuni nell’Isola che per vent’anni sono andati avanti senza seguire delle regole”. Ha poi ricordato che la Giunta non è mai stata contro la Gallura, citando il recente finanziamento assegnato all’Asl 2 per il completamento del nuovo ospedale, l’approvazione del San Raffaele e la riconversione dell’arsenale di La Maddalena. Ha infine precisato: “Spero il Consorzio Costa Smeralda continui ad investire anche per le ristrutturazioni perché in Costa non ci sono più metri cubi per le seconde case. Tra le nostre priorità ci sono poi i collegamenti: dopo la 131 ci occuperemo della strada che collega Sassari a Olbia”. |
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