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La Savignano illumina la VII Vetrina Coreografica di Danza città di Olbia”.
Si è chiusa domenica scorsa, l’ edizione 2006 della Vetrina Coreografica di Danza ideata da Mavi Careddu e patrocinata dal Comune. Per il settimo anno consecutivo più di 300 ballerini e stagisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, in particolar modo Francia e Stati Uniti, hanno invaso la città di Olbia, dove ad aspettarli hanno trovato alcuni tra i più grandi maestri, coreografi e danzatori del panorama nazionale e internazionale. Le loro straordinarie coreografie ed esibizioni hanno arricchito una manifestazione ormai collaudata, soprattutto grazie al “parterre” dei professionisti presenti ed al livello dei partecipanti. Una conferma arriva dai numeri: l’evento ha richiamato in città e nel teatro di Porto Rotondo più di tremila persone tra danzatori, accompagnatori e pubblico. Oltre alle due serate di spettacolo dedicate al concorso e suddivise per genere (Classico e Jazz la prima; Contemporaneo e Hip hop la seconda), si è svolto, nella terza serata, il "Gran Galà della Danza".
E’ stato davvero un gran finale con l’esibizione delle migliori coreografie; sia quelle presentate nelle prime due serate, sia quelle create durante gli stage che i maestri hanno tenuto in città nei giorni della manifestazione. I giovani concorrenti sono stati giudicati da una Giuria di eccezione: Silvio Oddi, Mauro Togna, Roberto Tadeu de Azevedo, Walter Caracci, Mauro Astolfi, Susanna Beltrami, Alessandro Bigonzetti, Bryant Baldwin. E, su tutti, ha brillato la stella dell’attesissima Luciana Savignano, che si è esibita in un assolo e un passo a due con Matteo Bittante su coreografie di Susanna Beltrami. Il balletto della Savignano, tratto dal suo ultimo spettacolo “Il suo nome…..Carmen” ha entusiasmato il pubblico dell’anfiteatro. Quest’anno, una notevole originalità ha caratterizzato le proposte dei coreografi e le ottime performance di numerosi ballerini sono state valutate assai positivamente dalla giuria.
Tra gli ospiti , grande successo per la performance della Spellbound Dance Company, diretta da Mauro Astolfi. Gli interpreti e gli stagisti hanno avuto, oltre alla gratificazione morale, riscontro concreto sotto forma di 20 borse di studio messe a disposizione dallo I.A.L.S. di Roma, dall’Accademia Pier Lombardo, dalla Dance Education, dal Centre de danse du Marais di Parigi. Tra i bravissimi, molti danzatori sardi e 7 giovani olbiesi della Life Center, allievi della coreografa Mavi Careddu. E, anche quest’anno la “Vetrina Coreografica di Danza” intitolata alla Città di Olbia si è confermata una prestigiosa ed innovativa occasione di scambio e confronto a livello nazionale ed internazionale. |
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