| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Firmato il Protocollo congiunto di cooperazione territoriale delle città portuali.



Sottoscritto ad Olbia il Protocollo congiunto di cooperazione territoriale delle città portuali. L’importante accordo è stato siglato dai Sindaci di Bastia (Emile Zuccarelli), Bonifacio (Jean Baptiste Lantieri), Genova (Giuseppe Pericu), La Spezia (Giorgio Pagano), Livorno (Alessandro Cosimi), Olbia (Settimo Nizzi), Golfo Aranci (Sergio Memmoli) e Santa Teresa Gallura (Piero Bardanzellu). Le firme, apposte dagli stessi sindaci o dai loro delegati nella sede dell’Autorità Portuale Olbia-Golfo Aranci, ufficializzano l’avvio di un progetto di cooperazione  esteso su più fronti e finalizzato allo sviluppo durevole. L’obiettivo è favorire la crescita economica e sociale, rendendo sempre più competitivo lo spazio Tirreno e dell’Asse Nord-Sud delle città portuali,  nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013. Il Mar Tirreno, dunque, visto come un’area transfrontaliera ricca di potenzialità, strutturata ed organizzata intorno alle città portuali.


Il percorso era stato avviato a Bastia nel febbraio 2005 e il Sindaco Nizzi, nel suo intervento,  ha ricordato il ruolo avuto in quella occasione  da Francesco Piccioni, Console d’Italia a Bastia. Lo scorso giugno, ad Olbia, un secondo incontro è servito a definire i dettagli del Protocollo; una lettera d’intenti è stata quindi inviata alla Regione, allo Stato italiano, a quello francese e all’Unione Europea. Lo scorso 15 settembre, a Bonifacio, si è tenuta una riunione preparatoria alla firma del Protocollo, avvenuta in data odierna (22 settembre 2006). Il progetto integrato coinvolge, per ora, tre città portuali della Gallura, due della Corsica, due della Liguria e una della Toscana.

E’ stata comunque ribadita  la volontà di allargare il partenariato ad altri soggetti pubblici e privati interessati alla cooperazione territoriale. I sette punti che costituiscono il contenuto del progetto spaziano dallo cooperazione in ambito culturale all’integrazione del waterfront per lo sviluppo economico delle aree urbane limitrofe. Ma, grande attenzione è riservata anche alla accessibilità e alla sicurezza delle infrastrutture portuali; alla creazione di nuove reti di trasporto; al potenziamento della forza d’attrazione economica e turistica dei territori urbani e portuali. Il settore dell’energia rinnovabile dovrà essere  adeguatamente sostenuto e  la cooperazione si baserà sui principi ormai ampiamente condivisi ed irrinunciabili: sviluppo sostenibile, protezione ambientale, valorizzazione degli spazi naturali, del patrimonio storico e culturale.