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Diagnostica per immagini: specialisti a confronto all’Expò
“Diagnostica per immagini: linee guida nazionali di riferimento”. L’argomento è stato approfondito da molti specialisti durante il corso organizzato all’Expò dall’Asl n°2 e dall’Ordine dei Medici di Sassari. I numerosi interventi del mattino e del pomeriggio hanno trovato un efficace momento di sintesi nella tavola rotonda che ha visto la partecipazione dei dottori Vincenzo Bifulco, Renato Mura, Pina Panedda, Elio Tamponi e della prof.ssa Elena Mazzeo. Tutti d’accordo su alcuni obiettivi prioritari chiariti dalle linee guida nazionali di riferimento.
Queste considerano ed indicano, tra le tecniche di diagnostica per immagini, quella considerata più appropriata rispetto al quesito clinico. E, tale indicazione, viene supportata da commenti esplicativi, compresa l’ eventuale dose di esposizione alle radiazioni. Dallo scambio di informazioni e dal confronto tra gli specialisti presenti all’Expò, è emerso che “dall’attento utilizzo delle linee guida si attende una riduzione del numero di esami radiologici e medico nucleari inappropriatamente richiesti ed eseguiti.”
In questo caso, gli esami, oltre ad essere inutili sotto l’aspetto diagnostico e clinico, sono anche dannosi perchè conducono allo spreco di risorse già limitate, all’allungamento dei tempi di attesa e, se eseguiti con radiazioni ionizzanti, ad un’indebita irradiazione del paziente. Obiettivo secondario ma non meno importante è quello di contribuire a migliorare ed incrementare i contatti tra il medico curante e lo specialista nell’ottica della ottimizzazione dei percorsi diagnostici e quindi di una migliore utilizzazione delle risorse con rilevante beneficio sia per la salute individuale sia per i costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale. |
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