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La Festa del Cuoco: un successo sotto ogni aspetto
Il grande successo dell’edizione 2006 della Festa del Cuoco è testimoniato anche dai numeri, non certo aridi ma “portatori di gioia” per tutti i protagonisti della manifestazione. Pienamente centrato lo scopo benefico con ventimila euro ricavati dalla lotteria e dalla vendita dei piatti Cerasarda contenenti specialità tipiche. Don Andrea Raffatellu della Comunità di recupero Arcobaleno e Maria Antonietta Scanu del Centro C.A.S.A. hanno ricevuto due assegni da 10mila euro ciascuno dalle mani di Cleto Veclani, presidente dell’Associazione Cuochi Provincia Gallura (ACPG). L’anno scorso la cifra raccolta fu di 16mila euro e si contarono 2.500 partecipanti mentre più di 4.500 persone hanno gustato le specialità preparate per questa seconda edizione della kermesse gastronomica.
Durante la manifestazione i cuochi galluresi hanno preparato le pietanze migliori, curandone molto anche la presentazione; si sono esibiti nella realizzazione di sculture vegetali ed hanno offerto un rinfresco con una straordinaria varietà di piatti. L’iniziativa, promossa ed organizzata dall’ACPG è stata patrocinata dal Comune di Olbia e dalla Provincia Olbia-Tempio. Ricordata anche la concreta collaborazione di Cerasarda, Geasar, Comunità Montana Riviera di Gallura, Coldiretti Olbia, i Comuni di San Teodoro, Telti, Budoni e Istituto Alberghiero di Arzachena. Circa 200 cuochi si sono impegnati al massimo per l’ottima riuscita dell’evento che ha attirato anche numerosi turisti. La Festa del Cuoco al “Costa Smeralda” di Olbia ha riservato una sorpresa molto apprezzata al piano terra dell’aeroporto. Qui è stato ricostruito l’ambiente di uno stazzo gallurese con le pietanze tipiche di questo territorio.
Ogni piatto è stato prepararato e presentato con una grande attenzione per i minimi dettagli. Il risultato, fortemente attrattivo, è sicuramente un ottimo veicolo promozionale per diffondere, nel modo migliore, l’immagine del patrimonio gastronomico della Gallura. Moltissimi viaggiatori in transito, richiamati dall’originalità dell’esposizione, hanno tempestato i cuochi di domande su chjusoni e pululgioni, lu coccu, la mazzafrissa, la rivea e i sughi di cinghiale, pernice o salsiccia, le cupulette e li ruioli, palline di ricotta fritte e passate nel miele. Il rinfresco ha avuto il suo gran finale nella grande torta composta da oltre 10.000 bignè farciti alla crema. |
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