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Terapia del sorriso all’Ospedale di Olbia

Si chiama “Vivere ridendo” il primo corso sulla Terapia del sorriso organizzato a Olbia il 21 e il 22 ottobre dall’associazione Pollicino, in collaborazione con l’Asl 2 e  la partecipazione del medico clown Nice Bonomi famosa con il nome di dottoressa Takipirina. C’era anche lei, allieva del celebre Patch Adams che ha lanciato in tutto il mondo la Terapia del sorriso, alla conferenza stampa convocata, nella sede Asl, dal Direttore Generale Cherchi. Nice Bonomi è la fondatrice dell’Associazione Aglio e peperoncino (http://www.aglioepeperoncino.it/)  che tiene corsi di formazione per medici, infermieri, insegnanti, genitori e bambini. Dal suo incontro con Katiuscia Canu di Pollicino è nata l’idea di portare anche ad Olbia questa straordinaria terapia. I volontari dell’associazione, a seguito del protocollo d’intesa siglato un mese fa con l’Asl,  sono già presenti all’interno dei reparti dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Si occupano di far giocare, leggere e divertire i bambini ricoverati.

E, dalla prossima settimana, grazie agli insegnamenti della dottoressa Takipirina, venti volontari saranno ancora più preparati a  trasmettere gioia ai piccoli pazienti e ai loro familiari. Nice Bonomi è stata la prima a “importare”  in Italia la Terapia del sorriso. Il primo debutto dei dottori clown con i nasi rossi a Brescia nel 1993 fu accolto con una certa diffidenza da parte dei veri medici in camice bianco.  Le riserve iniziali hanno avuto vita breve e l’irresistibile Takipirina sottolinea che “quando i bambini ricoverati arrivano a chiederti di poter festeggiare il loro compleanno all’ospedale, allora vuol dire che la terapia della risata è un vero successo”. Per Katiuscia Canu, con questo tipo di approccio è possibile “dare ai bambini ricoverati la sensazione di trovarsi in un mondo amico, fatto di cure e terapie ma anche di risate, giochi e momenti felici”. Nice Bonomi, formata alla “Libera Università di Alcatraz” di Franca Rame, Dario  e Jacopo Fò, può contare su una lunga esperienza maturata come insegnate. Studiosa degli effetti che le emozioni positive lasciano sul corpo fisico, mentale e spirituale, porta avanti progetti in ospedali, scuole, carceri e teatri.

L’attività da lei promossa in campo sanitario non sempre ha vita facile. La dottoressa Takipirina ricorda che “il naso rosso serve soprattutto per combattere l’indifferenza, che non è certo quella dei bambini. Il momento in cui un piccolo malato mi vede e sorride, rappresenta il segnale della sua accettazione. E quello è l’attimo giusto in cui devo instaurare con lui un rapporto gioioso,  fatto di percorsi immaginari, visualizzazioni e giochi”.  I volontari devono essere formati in modo adeguato “perché si devono assistere bambini ricoverati per patologie diverse, alcune facilmente curabili e altre ben più gravi. I ragazzi che ho preparato in tutta Italia devono infatti diventare trasformatori di se stessi e poi trasmettitori di gioia; ridere fa bene e aiuta anche a guarire”.