Più chiarezza per rendere meno complicata la vita dei diabetici
In concomitanza con la Giornata Mondiale del Diabete, l’Azienda Sanitaria gallurese ha organizzato un convegno all’Expò. Gian Carlo Tonolo, responsabile dell’ambulatorio di Diabetologia di Olbia, ha precisato che “questa data non deve essere un appuntamento sporadico, ma il proseguo di un discorso più complesso. Inizieremo subito la collaborazione con le scuole e la popolazione per fare in modo che, quello dell’anno prossimo, sia un incontro più partecipato e costruttivo che ci permetta di confrontare i risultati ottenuti in seguito ad un anno di lavoro”. Alla presenza di farmacisti, diabetologi e degli stessi pazienti, è emersa la necessità di una maggiore chiarezza: parlare una lingua comune per dare conforto ai pazienti ed evitare inutili allarmismi e incomprensioni. Il dott. Tonolo ha sottolineato la necessità di “integrare il lavoro di tutti gli specialisti che gravitano intorno ai problemi legati al diabete.
Farmacisti, chirurghi, psicologi, diabetologi, medici di base e gli stessi infermieri devono parlare la stessa lingua. Per ottenere il miglior risultato è necessario che il paziente capisca il suo percorso clinico e non venga confuso da prognosi diverse. Messaggi poco comprensivi e a volte differenti creano confusione nella gestione del paziente. Diventa fondamentale quindi parlare un’unica lingua: risultato che può essere raggiunto solo col confronto tra gli specialisti”. Il convegno di ieri si inserisce in un discorso più complesso ed allargato ad altri centri ( Oschiri, Tempio, Budduso) iniziato alcuni mesi fa dall’Asl 2. All’interno delle strutture sono stati attivati dei nuovi percorsi per i pazienti diabetici, con l’unico obiettivo di creare meno complicazioni ed arrivare a tempi di risposta più stretti.
Il paziente ha la possibilità di essere inserito in un canale preferenziale che gli permette di ridurre i tempi di attesa e, una volta che il servizio entrerà a pieno ritmo, potrà eseguire in una sola giornata tutti gli esami che mediamente venivano fatti in tre, quattro sedute. Il 64% dei pazienti diabetici dell’Asl 2 ha un’età superiore ai 65 anni ma, negli ultimi anni, si è riscontrato un incremento dei casi di diabete giovanile: ne sono affetti oltre trecento galluresi tra i 18 e 25 anni. Per ridurre il dilagare della malattia, che ormai sta assumendo a livello mondiale i connotati di un’epidemia, è necessario fare prevenzione soprattutto tra i giovanissimi: presto l’Asl 2 inizierà i corsi di formazione rivolti al corpo insegnante. Saranno gli stessi professori a diffondere tra i ragazzi le regole da seguire per raggiungere uno stile di vita sano.