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Verso una nuova Provincia...Autonoma
Il Consiglio comunale ha approvato, con i voti dei consiglieri di maggioranza presenti in Aula, la deliberazione relativa alla proposta di referendum costituzionale per istituire la Provincia Autonoma Olbia- Tempio. Alla vigilia della seduta consiliare, nel corso di una conferenza stampa, il Movimento per l’Autonomia ha illustrato i contenuti della proposta. I consiglieri Vanni Sanna e Massimo Putzu, hanno anche spiegato le iniziative programmate per sostenere tale rivendicazione, partendo dal presupposto che “...siamo la locomotiva della Sardegna, ma sul nostro territorio è sempre più padrona la Regione; questo è inaccettabile. La Gallura ha diritto ad uno sviluppo attualmente frenato dalle caratteristiche proprie di una Provincia regionale. A un anno e mezzo dalle prime elezioni provinciali, ci siamo resi conto che i nuovi quattro enti intermedi non hanno sufficiente autonomia finanziaria e i poteri di programmazione sono limitati.
Se la Provincia diventasse autonoma, sul modello di Trento e Bolzano, avrebbe la possibilità di legiferare in maniera ampia sulle problematiche del territorio (dall’urbanistica al commercio, dal turismo all’agricoltura, arrivando sino alle questioni ambientali) e di ricevere finanziamenti diretti da Stato e Unione Europea”. Secondo Vanni Sanna, la Gallura si trova nella situazione giusta per poter aspirare all’autonomia ed alla piena rappresentatività. Tra le carte vincenti da giocare: un territorio transfrontaliero, la vicinanza con la Corsica e una propria lingua”. I rappresentanti del Movimento hanno precisato che, subito dopo quello di Olbia, daranno il via libera alla proposta di Referendum per la Provincia autonoma, anche i Consigli comunali di Tempio, Golfo Aranci, Arzachena, Santa Teresa e Telti. Sommando la popolazione totale di questi comuni (ai quali dovrebbero aggiungersi, a breve, anche Berchidda, Calangianus, San Teodoro e altri), si supera la metà degli abitanti della Gallura. La proposta potrà quindi essere portata all’esame della sezione della Cassazione che si occupa dei Referendum.
“In caso di bocciatura - ha precisato Vanni Sanna - poiché la Costituzione non prevede espressamente una consultazione per l’istituzione delle Province autonome, si raccoglieranno le 50mila firme necessarie per poter presentare in Parlamento una proposta di legge costituzionale”. Presenti alla conferenza stampa anche Giampiero Bonu e Vito Langiu del Movimento per l’Autonomia e Matteo Sanna, Sindaco di Telti e consigliere regionale. Definendo le attuali province “degli ibridi, che non contano nulla”, Sanna ha rimarcato la necessità di portare avanti l’impegnativa battaglia per l’autonomia in maniera trasversale ai partiti. L’assessore comunale alle finanze di Olbia, Massimo Putzu, ha aggiunto che “ analoghe iniziative si stanno attuando anche a Matera, Napoli e Pordenone, per non parlare del Sud Tirolo. Le leggi dell’Unione europea promuovono le autonomie locali e favoriscono lo sviluppo economico di aree contigue come nel caso della Gallura e della Corsica”. |
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