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Discarica e fetore a Murta Maria: un tavolo tecnico per studiare il problema

Dopo la manifestazione di protesta organizzata dagli abitanti della frazione di Murta Maria,  le problematiche legate alla discarica consortile di Spiritu Santu sono state affrontate dal  Consiglio comunale. I membri del comitato, nei loro interventi, hanno ribadito il disagio causato dal lezzo insopportabile prodotto dalla lavorazione del compost nella vicina discarica gestita dal Cines. Il fetore, ormai da tre anni, ammorba l’aria ed esaspera residenti, turisti ed operatori commerciali. Luoghi pregevoli dal punto di vista ambientale e naturalistico, come  le Saline, Porto Istana e Porto San Paolo sono fortemente penalizzati da un puzzo acre e persistente. I frazionisti di Murta Maria, con toni pacati ma fermi, hanno sollecitato provvedimenti urgenti considerato che “ in questi anni la tecnologia ha consentito di risolvere con successo problemi analoghi in altre discariche”.

Citando esperienze personali, hanno spiegato il malessere psicologico, fisico e sociale causato dalla convivenza forzata con i miasmi. Hanno anche esposto la loro preoccupazione per una situazione igienico-sanitaria che “richiederebbe maggiore vigilanza da parte del Comune”. Il Sindaco Settimo Nizzi ha testualmente dichiarato: “ Noi abbiamo l’obbligo, come comunità, di impedire che la puzza continui ad esserci. Se il Cines non provvederà a risolvere il problema dei miasmi, il Comune valuterà, tramite i suoi legali, la possibilità di chiudere alcuni blocchi dell’impianto”. Per Nizzi, comunque,  la soluzione migliore sarebbe quella più drastica: nessuna discarica a Murta Maria e smaltimento di tutti i rifiuti al termovalorizzatore che sorgerà a Ottana.  Il presidente del Cines, Ninni Chessa ha chiesto un approccio più tecnico per “affrontare  una questione così complessa e delicata in modo costruttivo. Sono problemi che richiedono conoscenze specifiche”.

Ha quindi definito “non  realizzabile” la chiusura della discarica e lo smaltimento dei rifiuti a centinaia di chilometri di distanza. Il presidente del Consorzio Industriale ha insistito, invece, sulla necessità di avviare un confronto serio, a livello istituzionale “con Regione e Provincia per il miglioramento e il completamento del ciclo dei rifiuti, con lo smaltimento definitivo dei residui e, di conseguenza, degli odori”. Accettata la proposta dell’Associazione Murta Maria, presieduta da Miuccio  Demontis,  per l’attivazione di un tavolo tecnico che riunisca il Comune, la Provincia, il Consorzio industriale ed esperti qualificati. L’obiettivo è quello di arrivare ad una decisione condivisa sulle soluzioni tecniche più efficaci per eliminare le emissioni degli insopportabili miasmi dalla discarica. Da più parti è stata evidenziata l’importanza del dialogo per raggiungere un risultato concreto. Auspicata, in tempi brevissimi, almeno l'installazione di aspiratori che riescano a limitare l’intensità degli odori.  La Provincia, rappresentata dal vicepresidente Elena Burrai, ha dato la sua disponibilità per studiare il problema e avviare il confronto  con il Cines.