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1º Simposio Internazionale Euromediterraneo: il valore del dialogo
Si è concluso ad Olbia il 1º Simposio Internazionale Euromediterraneo. Nei giorni scorsi il centro convegni dell’hotel Melià, ha ospitato rappresentanti di tutte le religioni per una serie di incontri e dibattiti molto partecipati, di grande attualità e notevole interesse. Cattolici, ortodossi, musulmani, ebrei, buddisti, hanno lavorato insieme nell’intento di promuovere la cultura della pace, del rispetto, del dialogo e della comprensione. Il Simposio si è aperto con la lettura dei messaggi inviati da Napolitano, Prodi e D’Alema. Il Vescovo Sebastiano Sanguinetti, nel suo intervento, ha elogiato la scelta di Olbia quale sede del simposio organizzato da Don Gian Franco Saba. “Mi piace l’idea - ha dichiarato il Vescovo - che l’incontro si svolga in questa città. Olbia è sempre più multietnica, multiculturale e, quindi, multireligiosa. E mai come oggi è necessario un reciproco riconoscimento delle diversità. A esigerlo è la società moderna”.
Interessante il discorso di Bernard Ardura, segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, in favore di un “umanesimo mediterraneo” per il dialogo tra le varie culture. Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha moderato il dibattito che ha avuto, come protagonisti, i vari esponenti religiosi. Significative le parole di Oded Ben Hur, ambasciatore di Israele in Vaticano, per il quale “a separare cristiani, ebrei, islamici non sono le religioni, ma un grande abisso di ignoranza”. Abdellah Radouan, segretario del centro islamico culturale d’Italia, ha definito il dialogo “un’esigenza assoluta in una civiltà avviata verso la convivenza tra religioni”. Moderatore di una sessione dei lavori: il Vescovo di Oristano Ignazio Sanna che ha rimarcato il valore di una “cultura aperta, perché solo conoscendo le altre si può capire la propria”. Molto apprezzati anche gli interventi di Stanislaw Wilk (rettore di un’università cattolica polacca), di Michele Cercone ( portavoce della Commissione europea per la stampa italiana) e degli accademici Matabosch, Mercieca e Autiero. Il Simposio Internazionale si è chiuso, tra gli applausi, con il debutto dell’Orchestra Sinfonica Euromediterranea, diretta dal maestro Fabrizio Ruggero.
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