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La Gallura: riscoprire le radici per un futuro da protagonisti
Nell’Auditorium dell’Istituto Tecnico “Deffenu”, alla presenza del Direttore Scolastico Regionale Armando Pietrella, si è tenuto il convegno conclusivo del progetto culturale “La Gallura. Attraverso le pietre, le acque, le case e le chiese, i suoni e i sapori”. L’incontro, organizzato dalla Provincia Olbia-Tempio e coordinato dal dirigente scolastico Felice Catasta, ha riunito studiosi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Ribadita da tutti la necessità di diffondere la conoscenza di un patrimonio storico, culturale ed ambientale che, proprio per la sua unicità, deve ritrovare l’orgoglio delle sue antichissime origini e della sua identità. Questa consapevolezza può diventare un eccezionale volano di sviluppo e una valida alternativa al congestionato turismo balneare. Infatti “l’altra Gallura”: quella fatta di vecchie case, sentieri nascosti, sonorità e gusti ormai dimenticati, non è stata ancora pienamente valorizzata. Al contrario, viene spesso trascurata o mortificata.
Il glottologo Salvatore Dedola ha criticato la degenerazione e l’appiattimento di un certo tipo di agriturismo dove gli ingredienti tipici vengono sostituiti con quelli d’importazione, in menù ormai scontati e inflazionati. Altra lacuna, sempre secondo Dedola, è la mancanza di un inventario dei sentieri che renderebbe più facilmente fruibile la ricchezza del territorio. A partire dalle pietre, che Alessandro Ponzeletti, studioso e consulente della Soprintendenza, ha definito “mute testimoni di una storia in parte sommersa”. Il ricercatore Mauro Aresu considera le pietre “prodigi di un contesto ambientale davvero unico. Basterebbe pensare alla loro lunga storia. Il background storico dei graniti galluresi tocca, ad esempio, i trecento milioni di anni”. L’assessore provinciale Elena Burrai si è rivolta soprattutto ai giovani che “ per diventare artefici del proprio destino devono imparare a conoscere la ricchezza artistico-ambientale del loro territorio. Nella Gallura costiera e montana natura e storia hanno conservato aspetti di un’identità inconfondibile. Una risorsa che è nostro dovere valorizzare, proteggere e diffondere”. L’amministrazione comunale di Olbia è stata rappresentata al “Deffenu” dal consigliere Paola Sini che ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa, auspicando, per il futuro, “costruttive sinergie culturali tra Comune e Provincia nell’interesse del territorio e della comunità”.
Il dirigente scolastico Luigi Caboni, nel suo intervento, ha illustrato il ricco campionario di tesori che la Gallura, e l’intera Sardegna, possiedono. Anche lui ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza del patrimonio archeologico e megalitico della nostra terra. Il culto del turismo “ricco e facile” ha oscurato, soprattutto negli ultimi decenni, il valore aggiunto di un’identità storica che deve essere recuperata e valorizzata. Per questo è importante riappropriarsi delle radici; conoscere il passato per vivere da protagonisti nel futuro.
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