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Piano Strategico approvato: Olbia, prima in Sardegna,  raccoglie la sfida europea

Approvato  all’unanimità dal Consiglio Comunale il Piano Strategico “Olbia Città d’Europa”. Nella stessa Aula consiliare di Poltu Quadu, lunedì 29 gennaio, il Protocollo d’Intesa, su proposta del Sindaco e della Giunta, è stato sottoscritto da 34 rappresentanti del Partneriato Locale ed Economico-Sociale del territorio comunale. All’adesione del Partenariato è quindi seguita l’approvazione del Consiglio comunale, tappa fondamentale per l’attuazione del Piano Strategico “Olbia Città d’Europa” che  è anche il primo della Sardegna. La prossima, imminente scadenza è  la “presa d’atto” della Regione. Il Sindaco Settimo Nizzi ha ricordato le varie fasi che hanno caratterizzato, prima, il processo di Agenda 21 e poi quello della pianificazione strategica.

Ha quindi sottolineato il valore di “questi strumenti che garantiscono ampia partecipazione e linee di sviluppo sostenibili per una qualità della vita migliore sotto tutti gli aspetti”. Ricordata anche la dimensione “europea” di Olbia, città di riferimento e motore economico-sociale dell’intero territorio provinciale. Parole di apprezzamento sono state rivolte dal primo cittadino a tutta la struttura del Comune, ai dirigenti e al gruppo di lavoro interno che ha efficacemente collaborato con i consulenti di “Avventura Urbana”, società incaricata dell’elaborazione e redazione del Piano Strategico. Sono stati loro, gli esperti Pillon e Vinci, ad illustrare gli elementi essenziali del documento, frutto di nove mesi di lavoro, indagini ed interviste effettuate sul territorio. Per la stesura del Piano Strategico sono stati coinvolti i principali “attori locali e portatori d’interesse, i sindacati e le associazioni di categoria, l’Università degli Studi di Sassari e gli Istituti di formazione, le grandi aziende, Enti pubblici e privati, l’Area marina protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo, l’Autorità Portuale e molti altri soggetti”.

Trattandosi di un processo, volontario, aperto,  partecipato, inclusivo e flessibile, il Piano Strategico “mette al lavoro” le forze locali che intendono contribuire allo sviluppo della città. Sono scaturite 5 “Visioni” (Olbia Città d’Europa; Terra dell’accoglienza; Città da vivere e da abitare; Porta d’Europa; Città competitiva), 14 “Linee Strategiche”, 42 “Obiettivi” e 16 “Progetti Bandiera”.  Questi ultimi sono stati elencati nel seguente ordine: Polo Universitario, Urban Center, Area marina protetta,  Aeroporto, Porto, Olbia città turistica tutto l’anno, Polo della Nautica, Polo della salute, la città della socialità e della solidarietà, la valorizzazione del patrimonio archeologico, la riqualificazione e rivitalizzazione partecipata dei quartieri, la riqualificazione del corridoio ferroviario, la riqualificazione delle sponde sud e nord del Golfo, l’eliminazione delle sopraelevate sul Golfo con il completamento del waterfront, il raddoppio della circonvallazione esterna.

Il “filo rosso” che attraversa tutto il Piano è l’attenzione per le risorse umane; un input che, a sua volta, genera e giustifica tutta una serie di proposte finalizzate alla valorizzazione dell’identità, al recupero delle radici culturali, al miglioramento della qualità della vita nei quartieri e nelle periferie, alle iniziative in favore dei più deboli per una città più “sociale e solidale”, dove il benessere sia più diffuso e non solo materiale. Molto interessante anche l’intervento del responsabile dell’Ufficio Europa del Comune di Olbia, dott.ssa Gianna Masu. E’ stata lei a rimarcare un aspetto essenziale del Piano Strategico, strumento in grado di raccogliere le sfide che l’Europa lancia alle città. L’Unione Europea mette a disposizione programmi e risorse finanziarie alle quali si potrà accedere, proprio grazie all’attuazione del Piano Strategico.