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L’Agenzia Regionale delle Entrate chiede collaborazione ai Comuni

I comuni galluresi e l’Agenzia Regionale delle Entrate si avviano verso la fusione delle banche dati per un migliore controllo del patrimonio immobiliare dell’Isola. L’unione fa la forza anche nella caccia agli evasori che, per essere efficace, deve utilizzare le tecnologie più avanzate. Molto affollato l’incontro, nella sede della Provincia Olbia-Tempio tra i sindaci della Gallura e i funzionari dell’Agenzia Regionale delle Entrate, istituita con la legge n. 4 del 2006. I tecnici hanno illustrato le caratteristiche fondamentali dei compiti che questa nuova struttura è chiamata a svolgere. L'Agenzia, fra l’altro, si occuperà della gestione dei tributi regionali; della predisposizione degli strumenti normativi, regolamentari ed operativi per l'implementazione della fiscalità; degli adempimenti connessi al contenzioso tributario e alla gestione dei recupero dei crediti; della vigilanza e controllo sulle tasse e sulle concessioni regionali.

La promessa di collaborazione dei sindaci galluresi, soprattutto alla luce di nuovi introiti nelle casse, dovrà comunque trasformarsi  in impegno ufficiale con la firma del protocollo d’intesa, dopo il via libera delle giunte comunali. Le informazioni dei 26 comuni galluresi finiranno in un unico grande cervello elettronico. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Gianluigi Giuliano ha ribadito l’importanza della collaborazione degli Enti locali per poter operare in maniera capillare incrociando i dati. Il Comune di Olbia darà il suo contributo; lo ha confermato il Direttore Generale, Giovanni Achenza, ricordando però, che in città la caccia agli evasori è iniziata da tempo.

“Tra un anno- ha spiegato Achenza- avremo un sistema che ci consentirà con un semplice click di sapere non solo dove si trova un immobile, ma anche chi lo usa. Per quanto riguarda i tributi locali possiamo invece dire di aver bonificato quasi totalmente i ruoli della Tarsu”. I centri più piccoli, sprovvisti di banche dati, saranno messi nelle condizioni di creare un archivio telematico. Il Presidente della Provincia Pietrina Murrighile ha aggiunto che, con la firma del  protocollo d’intesa “l'Agenzia delle Entrate regionale potrà avere un quadro esatto, attraverso uno scambio di dati, di tutte quelle presenze sulle coste che hanno ispirato la legge regionale sui beni di lusso”. Saranno quindi individuate e censite le proprietà di migliaia di stranieri e non residenti che, con un semplice codice fiscale sono riusciti ad acquistare casa in costa, figurando nella schiera dei cittadini galluresi residenti ed esenti dalle imposizioni fiscali della legge sul lusso varata dalla Regione la scorsa estate.