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APRE A OLBIA IL PRIMO SPORTELLO LEGALE ANTIVIOLENZA DELLA GALLURA
Il Direttore Generale dell’Asl n° 2 Gianni Cerchi non ha scelto a casa la data dell’otto marzo per l’apertura, a Olbia, del primo sportello legale antiviolenza della provincia. L’Azienda Sanitaria gallurese ha sposato l’iniziativa regionale, inserita all’interno del “Programma operativo della commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne”. Superare il disagio femminile creato dalla violenza attraverso la consulenza gratuita di un avvocato: questo l’obiettivo del finanziamento regionale e dei vertici dell’Asl n°2. L’azienda sanitaria, guidata da Gianni Cerchi, è la prima in Sardegna, a dotare il territorio di uno sportello antiviolenza. Uno staff legale qualificato, a partire dall’otto marzo, sarà attivo presso il consultorio al 4° piano di via Nanni.
“Questo sportello - ha spiegato la dottoressa Liliana Pascucci, responsabile del Consultorio Familiare dell’Asl 2 - sarà utile alle donne che, ogni giorno, si trovano a dover lottare con le diverse forme di violenza. Sarà attivato anche un numero telefonico (0789-552628) dedicato all’ascolto dei loro problemi e potranno contare nelle competenze legali di un avvocato messo a loro disposizione, esperto in diritto di famiglia e nelle problematiche familiari causa di conflitti. Abbiamo creato uno staff, composto da professionisti che, da sempre, si sono occupati della figura della donna, della famiglia e delle problematiche che spesso sfociano in drammi: professionalità in grado di dare un aiuto concreto alle donne in difficoltà”.
E proprio per un otto marzo più concreto e meno simbolico, il Direttore Generale dell’Asl n°2 ha voluto far coincidere il varo di questa importante iniziativa con la giornata tradizionalmente dedicata alle donne. Donne troppo spesso vittime, consapevoli ed inconsapevoli, di violenze consumate anche tra le mura domestiche. Il consultorio, con le sue figure professionali, fornisce già aiuto medico e sostegno medico e psicologico; ora alle donne in difficoltà sarà garantito anche un supporto legale. E questo contribuirà a risolvere molte situazioni di grave disagio in cui tante donne, vittime di violenze fisiche e psicologiche, si trovano invischiate, spesso all’interno delle loro stesse case o sul posto di lavoro.
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