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Sport, amicizia e solidarietà: in ricordo di Leo Casula

Leo Casula, deceduto nel 2006 per un aneurisma cerebrale, lavorava da 15 anni alla Geogramma. Una parte di lui vive ancora: il suo cuore, il suo fegato, i suoi reni sono stati donati a quattro persone sofferenti. La famiglia aveva autorizzato l’espianto degli organi, perché Leo era un uomo molto generoso e sarebbe stato felicissimo di questa decisione. Al geometra Casula, uomo capace e persona disponibile, i colleghi hanno dedicato un torneo di tennis doppio giallo misto, disputato nei giorni scorsi, sui campi in terra rossa del Geovillage. Il “1º Memorial Leo Casula”, aperto a tutti,  ha coinvolto cinquanta giocatori. Maschi e femmine, agonisti e amatori,  hanno dato vita ad un torneo che ha voluto onorare anche la generosità di Leo. Il ricavato è stato infatti devoluto al progetto “Cuori in Coro” per la realizzazione del Servizio di Emodinamica coronarica.

Circa 1.300 euro sono stati raccolti dalle iscrizioni e dalle offerte dei partecipanti al torneo che si è concluso con una semplice ma commovente cerimonia di premiazione. Alla presenza dei familiari, dei colleghi e della signora Anna Docche, sono state consegnate le coppe ai secondi classificati Andrea Frasconi in coppia con Pier Mario Degortes  e ai vincitori del torneo Vittorio Boi e Sebastiano Manconi.  Chiamata da Mauro Orrù,  Fabiana Casula, la giovanissima figlia di Leo,  ha ricordato l’attaccamento del padre alla famiglia e al lavoro; la sua grande attenzione verso i più deboli e la sua sensibilità nei confronti dei sofferenti. “Per questo- ha aggiunto Fabiana- siamo contenti di poter contribuire ad un’iniziativa che papà avrebbe sicuramente condiviso”.

La busta con il contributo è stata quindi consegnata da Emanuele Fresi Roglia a nome dei colleghi della Geogramma, a Gianni Giovannelli, presidente della Croce Bianca e promotore di “Cuori in Coro” insieme a Piero Zappadu, primario di Cardiologia all’Ospedale di Olbia. Dopo aver ringraziato gli amici e i familiari di Leo Casula, Gianni Giovannelli ha fatto il punto sull’andamento della raccolta fondi che si concluderà alla fine della prossima estate con la donazione dell’importante apparecchiatura all’Azienda Sanitaria Locale n°2.