| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

A Olbia prima simulazione in Italia di attacco biologico


Più di duecento persone hanno partecipato alla prima simulazione in Italia di attacco terroristico biologico in uno scalo portuale. Parte della città di Olbia è stata mobilitata per quasi 5 ore. In azione il nucleo speciale dei Vigili del fuoco Nbcr (contro attacco nucleare, biologico, chimico e radiologico), le forze dell'ordine, il personale della Asl di Olbia e Sassari e i volontari del 118. L’esercitazione è stata coordinata dal Prefetto di Sassari, Salvatore Gullotta che ha precisato: “Il porto di Olbia è stato scelto, non per un reale rischio attentati, ma perché, essendo  il primo scalo italiano  per traffico passeggeri è una palestra ideale per testare i protocolli e trovare eventuali le falle nel sistema”. La simulazione, studiata nei minimi particolari, è durata due ore e mezza ed è servita a verificare la procedura antiterrorismo, stabilita dal piano di Difesa civile.

Telecamere, truccatori, comparse ed effetti speciali hanno trasformato l’Isola Bianca in uno scenario da fiction catastrofica.  Assolutamente reali, invece, i mezzi  e le apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia, utilizzate dalle forze dell’ordine e dai corpi speciali,  per individuare anche una minima particella di antrace. L’esercitazione è  iniziata alle 8,30 del mattino, con l’allarme simulato lanciato dal traghetto Nuraghes della Tirrenia, diretto da Olbia a Civitavecchia con trecento passeggeri. Nella stiva gli uomini della sicurezza avevano trovato tracce di polvere bianca, risultata poi essere antrace. La partenza della nave è stata bloccata ed è stato attivato il piano di emergenza coordinato dalla Prefettura di Sassari. A questo punto sono entrate in campo le squadre speciali dei vigili del fuoco. Partite dai distaccamenti del centro città e aeroporto, da Sassari, Nuoro, Cagliari ed Oristano, sono arrivate all’Isola Bianca  in assetto Nbcr.

La task force ha fatto irruzione all’interno del traghetto, insieme a poliziotti e carabinieri, anche loro protetti da tute e maschere. Rintracciato e catturato, il terrorista in manette, è stato portato fuori dalla nave intorno alle 10,30. La simulazione ha toccato ogni aspetto di un’ipotetica emergenza antrace: dalla diffusione dei comunicati stampa per tenere informata la cittadinanza alla decontaminazione dei passeggeri, dal posizionamento dei cecchini ai controlli medici e alle analisi di laboratorio. I sistemi di sicurezza predisposti dalla prefettura hanno dimostrato di essere soddisfacenti. Tutte le fasi dell’esercitazione sono state seguite, oltre che dal prefetto Gullotta, dal sindaco Settimo Nizzi, dal presidente della Provincia, Pietrina Murrighile, dai vertici delle forze dell’ordine, dal direttore dell’Asl Gianni Cherchi, dal presidente dell’Autorità Portuale Paolo Piro, dal questore di Sassari Cesare Palermi e da quelli delle altre province.