| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Tavolara –Punta Coda Cavallo: l’AMP più bella d’Italia incoronata all’Expò

“La più bella Area Marina protetta d’Italia è quella di Tavolara - Punta Coda Cavallo”. Questa dichiarazione, accolta da un caloroso applauso, è stata fatta dal fotografo Luca Tamagnini, autore insieme a Folco Quilici e ad Egidio Trainito, di una monografia presentata all’Expò, per il decennale dell’istituzione dell’AMP guidata da Augusto Navone. Il Sindaco Settimo Nizzi, presidente del Consorzio di Gestione, ha ricordato il lungo e travagliato iter che, dopo una serie di battaglie, si è concluso con la modifica del contestato decreto. “Abbiamo lottato per arrivare a questo risultato- ha ricordato Settimo Nizzi- Nel giro di qualche anno, anche grazie alla capacità, all’impegno  e all’efficienza di Augusto Navone, siamo riusciti a dimostrare che il Consorzio, formato dai Comuni di Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo, può gestire un’Area Marina protetta nel modo migliore, garantendone la fruibilità oltre alla tutela ambientale”.

Sul concetto di AMP “bene di tutti” ha insistito anche Folco Quilici che ha sottolineato la sua iniziale diffidenza verso l’istituzione di Aree marine inaccessibili che alimentano un’idea distorta e punitiva dell’ecologia. “Quando arrivai in Sardegna alla fine degli Anni Quaranta- ha precisato Quilici- il mare era in condizioni decisamente peggiori rispetto ad oggi. Allora i pescatori usavano le bombe mettendo a segno vere e proprie stragi di pesci. Poi si è diffusa la caccia subacquea con danni incredibili e il mare ridotto a un deserto in molti punti. Per fortuna, negli ultimi decenni, si è rafforzata la consapevolezza del patrimonio ambientale e naturalistico. Provo una grande gioia nel vedere i fondali che, oggi, sono di nuovo, pieni di vita; la natura ha dimostrato di poter riesplodere in tutta la bellezza e varietà trovando nell’Area marina protetta una straordinaria fonte di sviluppo. Siamo in presenza di risultati concreti e, quindi, possiamo guardare al futuro con rinnovati stimoli. Una coscienza ambientale equilibrata ed attenta alle esigenze della comunità: questo è un valore che le giovani generazioni hanno ormai assimilato”. E, i primi ad applaudire Folco Quilici sono stati proprio  i tantissimi studenti che hanno affollato la sala congressi dell’Expò.