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Buone notizie  dall’AMP Tavolara-Capo Coda Cavallo

L’effetto riserva all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Capo Coda Cavallo prosegue: la fauna ittica è sempre più numerosa e diversificata rispetto alle zone esterne al territorio che fa parte dell’Ente. I dati arrivano dagli studi effettuati dal CONISMA (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienza del Mare), incaricato dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta. Sono state effettuate ricerche approfondite, grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Ambiente, sulla fauna ittica per stabilire se, dopo tre anni di operatività del Consorzio, si fosse già verificato l’effetto riserva. Paolo Guidetti, uno dei massimi esperti italiani di gestione e conservazione dell’ambiente marino, ha preso in esame tre specie presenti nell’AMP e nel territorio immediatamente circostante, dove non esistono i vincoli di protezione ambientale.

Le tre specie, studiate nelle acque di Tavolara e dintorni, sono le cernie, i saraghi e le corvine. Nelle zone di protezione integrale gli abitanti del mare sono cresciuti di numero e lunghezza. Nella aree di Molarotto e di Punta del Papa le cernie raggiungono anche i 90 centimetri, 40 i saraghi, 65 le corvine. Già i primi risultati erano stati più che confortanti: nelle zone A dell’Area Marina, quelle in cui è vietata qualsiasi tipo di pesca, sono presenti gli esemplari più grossi rispetto alle zone B e C e alle due località esterne prese in considerazione dal CONISMA (ovvero Capo Ceraso e Capo Figari). La tendenza è stata confermata anche nelle ultime rilevazioni che confermano il trend positivo del processo di conservazione e di rispetto della fauna ittica.

Il Dottor Guidetti ha spiegato che la presenza di pesci di grosse dimensioni nelle zone A determina un notevole vantaggio anche al di fuori della stessa zona: “Quando la riserva si riempie di pesci di grossa taglia cominciano ad avverarsi alcune limitazioni delle risorse per il loro sostentamento, e alcuni esemplari devono necessariamente spostarsi nei territori limitrofi. È l’effetto ‘Spillover’ (letteralmente ‘Il traboccamento’), un processo che avvantaggia anche la piccola pesca”- ha dichiarato il Dottor Guidetti che ha aggiunto: “Il requisito necessario per ottenere simili risposte dalla fauna ittica è la protezione reale e non solo formale; se i divieti non vengono fatti rispettare l’effetto riserva non si verifica. A Tavolara ciò è stato possibile grazie alla continua e intensa sorveglianza. La tutela ambientale spinge l’economia di tutto il territorio”.