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Alla scoperta delle “Dimore Transitorie” di Fabrizio Derosas

Le   “Dimore Transitorie”  di Fabrizio Derosas saranno inaugurate sabato 13 ottobre alle ore 19,00. La mostra, allestita nello show-room di Paolo e Antonello Carta in via Mameli 2, offre un eloquente “spaccato” della versatilità del cinesta olbiese, autore multidisciplinare, artista visuale, regista e poeta. Nel corso di una conferenza stampa, coordinata da Christian Cicoria, Fabrizio Derosas ha ricordato il multiforme ed originale percorso che lo ha portato all’ideazione di “Dimore Transitorie”. Anche questa sua personale è  all’insegna della continuità e dello sconfinamento. Infatti, Fabrizio Derosas,  sempre impegnato su più fronti (Cineclub Olbia, Casa dei Doganieri per le arti visive e  gruppo Fahrenheit per il teatro) esce allo scoperto miscelando videoarte, fotografia, grafica, installazioni, collages, reading, liricografie, performance, pittura e cinema. Due happening, sabato prossimo,  sorprenderanno sia i visitatori della mostra che i  passanti occasionali.

Anche questi saranno coinvolti in un evento che si preannuncia innovativo e stimolante, vista la varietà di spunti artistici. Tutti inseriti nei “pezzi” di case, rivisitati da Fabrizio Derosas e trasportati nello show-room di via Mameli, a sua volta trasformato da negozio d’arredamento, caratterizzato da un’eleganza minimalista, a fantasiosa galleria d’arte all’avanguardia.  “L’ambiente domestico è spazio che costringe e libera” - ha spiegato Derosas. Il  suo messaggio forte composto da tanti segni, oggetti, immagini, parole e simboli diversi,  è un invito a scoprire il senso più profondo della casa, come luogo di  piacere e disperazione, virtualità e realtà, gioco e dolore, intimità e  freddezza, entusiasmo e noia, serenità ed inquietudine. La mostra resterà allestita fino al prossimo 27 ottobre. Parlando con i giornalisti, alla presenza dell’installazione vivente Salvatore Varrucciu, Fabrizio Derosas ha sottolineato “l’esigenza di una maggiore collaborazione e coordinamento tra operatori culturali, enti pubblici e privati al fine di canalizzare risorse, iniziative e talenti”.