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Bilancio positivo per la seconda Festa dell’Area Marina Protetta

La seconda Festa dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo è stata un successo, sia per le presenze registrate nei vari appuntamenti (dal convegno di apertura al progetto nell’isola di Tavolara), sia per la qualità delle iniziative.
La Festa ha coinvolto le comunità locali per sviluppare l’insegnamento dell’educazione ambientale, disciplina indispensabile per conservare le bellezze del territorio. Il convegno di lunedì, all’Olbia Expò, ha centrato il suo obiettivo: aumentare, nelle giovani generazioni, la consapevolezza della “risorsa ambiente” che implica un maggiore rispetto della natura per poterla difendere e valorizzare in modo efficace. Finalità e programmi dell’AMP di Tavolara sono stati illustrati dal Direttore Augusto Navone che ha aperto i lavori. Grande apprezzamento per i traguardi raggiunti e i prestigiosi riconoscimenti già ottenuti, è stato espresso dal Sindaco Gianni Giovannelli.

Il primo relatore del convegno è stato l’educatore romagnolo Roberto Papetti che ha saputo coinvolgere i tanti ragazzi presenti in una serie di giochi e di abili comunicazioni. In modo giocosamente efficace, Papetti ha dimostrato che materiali poveri o di recupero possono trasformarsi, con un po’ di fantasia, in giocattoli divertenti, sani ed economici. La seconda relatrice è stata Tiziana Sassu, tornata nell’isola dieci anni fa per insegnare educazione ambientale nei comuni del Centro Sardegna. La Dottoressa Sassu ha esposto con chiarezza il percorso introspettivo per arrivare ad una vera consapevolezza ambientale che, per essere insegnata o comunicata, deve essere prima acquisita. Terzo relatore,   Egidio Trainito, documentarista e consulente dell’Area Marina Protetta. Avvalendosi di un suggestivo supporto fotografico, Trainito ha parlato dei mutamenti climatici che hanno interessato l’Isola di Tavolara negli ultimi quindicimila anni. Durante il convegno è stato anche presentato il libro, “Tavolara una montagna in mezzo al mare”, realizzato da due generazioni di studenti della scuola media ‘Ettore Pais’, di Olbia. Il professor Gianni Mutzu, uno dei tre docenti che hanno accompagnato i ragazzi nel lavoro di ricerca e documentazione, ha spiegato, con il supporto di un breve filmato, le varie fasi dell’opera. La seconda giornata della Festa è stata articolata in due momenti. Al mattino, nel Parco Fausto Noce, gli operatori della Gea, gli artisti di strada Chapiteau Parapluie e Roberto Papetti hanno insegnato a 325 bambini delle scuole elementari mille modi per divertirsi rispettando l’ambiente.

Lo hanno fatto costruendo e utilizzando piccoli giocattoli, fatti al momento, con materiali riciclati. Nel pomeriggio, nella sede dell’Icimar a San Teodoro, si è concluso il ciclo di incontri formativi sull’educazione ambientale con i docenti delle scuole del territorio. Le ultime due giornate della Festa hanno avuto come protagonisti gli studenti delle scuole superiori di Olbia. L’AMP ha messo a disposizione dei ragazzi tutto il materiale necessario per realizzare un ‘Foto-racconto’ dei cambiamenti climatici. Cinquanta studenti dell’Istituto Panedda si sono divisi in tre gruppi, attrezzati con macchina digitale. Saliti a bordo dei mezzi dell’AMP hanno circumnavigato l’isola di Tavolara per raccogliere tutte le immagini necessarie per realizzare la ‘Storyboard’. Sono poi scesi sull’isola per osservare i fossili presenti a Tavolara e le cosiddette ‘Beach Rocks’. Lo stesso percorso è stato seguito, il giorno dopo,  da 75 studenti del Liceo Classico, del Liceo Scientifico e del Tecnico.