| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Anche ad Olbia festeggiata Santa Barbara

Nel corso di due distinte cerimonie, i Vigili del Fuoco e la Guardia Costiera di Olbia hanno festeggiato la loro patrona Santa Barbara. Il Sindaco Gianni Giovannelli  e il presidente della Provincia Olbia-Tempio Pietrina Murrighile, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine,  hanno presenziato alle funzioni religiose. Barbara da Nicomedia in Bitinia è la santa protettrice dei minatori, degli addetti alla preparazione e custodia degli esplosivi e, più in generale, di chiunque rischi di morire di morte violenta e improvvisa. Molto invocata dai militari è la patrona degli artiglieri oltre che dei marinai e dei pompieri. È anche la protettrice dei geologi, degli architetti e dei campanari. Barbara nacque nel III secolo d.C. in Asia Minore, a Nicomedia. In seguito la sua famiglia si trasferì a Scandriglia, in provincia di Rieti.

La leggenda vuole che suo padre Dioscuro, di religione pagana, l'avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Barbara, vedendo che nel progetto vi erano solamente due finestre, ordinò ai costruttori di aggiungerne una terza, con l'intenzione di richiamare il concetto di Trinità. Quando il padre si accorse della modifica capì che la figlia era cristiana. Decise allora di consegnarla al magistrato romano che, in tempo di persecuzione, la condannò alla decapitazione dopo 2 giorni di atroci torture, prescrivendo che la sentenza venisse eseguita proprio dal padre. Secondo il mito, Dioscuro procedette all'esecuzione, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. La martire, celebrata il 4 dicembre, è invocata contro la morte improvvisa per fuoco. Perciò i luoghi dove vengono conservati esplosivi vengono spesso chiamati "santabarbara" in suo onore.