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Cooperazione sociale al centro di un convegno all’Expò
Sono appena sei, invece, le cooperative di tipo B che svolgono attività commerciali, artigianali, industriali ed agricole finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, (ex tossicodipendenti, ex alcolisti, ex detenuti, malati psichici, portatori di handicap, minori a rischio di devianza). E non si può parlare di cooperazione sociale senza considerare la realtà rappresentata da AGCI Gallura. Attualmente essa rappresenta 25 imprese sociali (20 tipo A, 5 tipo B) ed aggrega circa 800 soci dando lavoro a poco meno di mille persone, in prevalenza donne. Gianni Carboni, consulente della coop. Saturnia ha spiegato, citando esempi e dati, la funzione e le potenzialità della cooperazione sociale in grado di fornire servizi di eccellenza. L’importanza del ruolo delle cooperative è stato sottolineato anche dal vicepresidente della Provincia Elena Burrai, dall’assessore provinciale ai Servizi Sociali Alberto Melinu, dal suo “collega” comunale Tiziano Pinna e dal Direttore Generale della Asl.n.2 Giorgio Lenzotti. “L’amministrazione comunale di Olbia – ha dichiarato l’assessore Pinna – è molto sensibile all’inserimento nel sociale dei soggetti svantaggiati e valuteremo con attenzione le proposte che le cooperative ci presenteranno.” Interessante l’intervento di Salvatore Frongia, direttore del dipartimento mentale della Asl 2. “Non tutti i malati psichiatrici sono uguali - ha precisato il dott.Frongia - L’inserimento dei disabili ha una valenza sociale altissima. Il lavoro è terapeutico, come dimostrano innumerevoli esempi. La collaborazione tra pubblico e privato, in questo settore, può dare ottimi risultati”. Testimonianze positive e costruttive sono arrivate da Don Andrea Raffatellu (fondatore della Comunità Arcobaleno per il recupero degli ex tossicodipendenti), Francesco Sanna (Progetto H, Macomer), Mario Lollai (Cooperativa GE.NA.) e Filippo Sanna (Direttore AGCI Gallura). |
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