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Emergenza casa: verso il “Piano di Fabbisogno Abitativo Provinciale”

Nell’aula consiliare della Provincia Olbia-Tempio, il Presidente Pietrina Murrighile ha incontrato i Sindaci galluresi per avviare il percorso che porterà all’elaborazione del “Piano di Fabbisogno Abitativo Provinciale”. Alla riunione hanno partecipato l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni e l’ing. Francesco Licheri, presidente dell’Azienda Regionale per l'edilizia abitativa (A.R.E.A.). Nel corso dell’incontro i primi cittadini della Gallura hanno evidenziato gli aspetti legati a quella che può ormai definirsi “l’emergenza casa”. Il problema riguarda centri grandi e piccoli del territorio provinciale, come hanno dimostrato, dati alla mano, gli amministratori presenti. Il Sindaco Gianni Giovannelli ha precisato che l’emergenza abitativa ad Olbia interessa circa 2.000 famiglie su un totale di 21.264  censite al 1 gennaio 2007.

“Il problema della casa è uno dei più sentiti - ha dichiarato Giovannelli - in affitto o di proprietà rappresenta una delle voci più importanti all'interno del bilancio familiare. I prezzi continuano ad aumentare e gli stipendi medi risultano del tutto inadeguati per sostenere i costi derivanti dal pagamento dell’affitto o dall’acquisto di una casa. Il canone d’affitto mensile per un bilocale ammonta a circa € 500,00, mentre per un trilocale a circa € 600,00. A queste cifre si devono poi aggiungere le spese ordinarie per i consumi, anch'esse aumentate”. Tenendo conto delle recenti richieste agli uffici  si può ipotizzare, ad Olbia, un fabbisogno, alla data odierna, di circa 600 richieste di alloggi popolari.  Il Sindaco Giovannelli ha ribadito che “la crescita tumultuosa della città di Olbia e del suo territorio richiede il massimo impegno e notevoli risorse per riuscire a  fornire servizi adeguati ai bisogni di una popolazione in continua crescita.

Questo è un obiettivo prioritario dell’amministrazione che intende affrontare e risolvere i problemi delle fasce più deboli e disagiate, a partire dall’emergenza casa. Indispensabile anche moralizzare il mercato degli affitti sommerso e irregolare, pronto a sfruttare le condizioni di disagio in cui si trovano tanti immigrati. A breve saranno firmati protocolli d’intesa con Guardia di Finanza e Polizia per combattere questo fenomeno. L’amministrazione  intende cogliere ogni opportunità per andare incontro alle difficoltà di coloro che chiedono un alloggio popolare”. Il Sindaco ha quindi ricordato le iniziative più recenti: il Comune  di Olbia ha destinato un terreno all’edilizia popolare, nella zona di Isticadeddu e ha incaricato l’Area (la società che ha preso il posto dello Iacp) di realizzare  dai venti ai quaranta nuovi alloggi. Ma si attendono risultati concreti e importanti anche dall’adesione al Bando regionale “Programma straordinario di edilizia residenziale per la locazione a canone sociale”, citato più volte anche dall’assessore Mannoni. A tal fine la Regione ha stanziato 120milioni di euro in tre anni e i Comuni, come Olbia,  con poche aree per l’edilizia popolare possono acquistare  o recuperare immobili pubblici o privati mettendoli a disposizione per l’edilizia popolare. I beneficiari dell’offerta di abitazione a canone sociale sono le famiglie con reddito non superiore agli 11.465 euro.