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Un bosco di alberi bianchi: grande successo di Nicola Filia al Man
Sta riscuotendo molto successo, al Museo Man di Nuoro, la nuova installazione di Nicola Filia, giovane ed affermato ceramista, originario di Carbonia, che vive e lavora ad Olbia. Il progetto site specific, pensato per il Man, non a caso è stato battezzato “Un bosco di alberi bianchi”. La creta, materiale per eccellenza vivo e vitale, inizio e principio di tutte le cose, metafora della vita e della morte, si trasforma in un bosco immaginario dove la radura, quella parte del bosco in cui non vi sono piante, è il luogo in cui si realizza una vera e propria illuminazione. Quindi, se è vero che i sentieri del bosco non portano da nessuna parte è anche vero che possono condurre a radure in cui si può far luce sull’essere. Questo è il concetto che ha guidato Nicola Filia nella creazione del suo bosco incantato: “C’è un luogo dove la pace della natura filtra in noi come la luce del sole tra gli alberi. Dove i venti ci comunicano la loro forza e gli affanni si staccano da noi come foglie. Non è difficile arrivarci: basta guardarsi dentro e avere un cuore pulito. La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra e tutte le cose sono collegate come il sangue di una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra, quindi non è stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se stesso”. Negli ultimi cinque anni Nicola Filia ha prodotto prestigiose collezioni di oggetti in ceramica per famosissime aziende come B&B Italia, Boffi e Poliform. Ad Olbia, nel laboratorio-galleria in via Salviati 16, Filia crea oggetti sottilissimi ed essenziali nella forma. Il suo percorso parte dalla tradizione ma un estro raffinato, ormai apprezzato a livello nazionale ed internazionale, lo porta a rielaborare le forme che sintetizza o esaspera in modo del tutto originale. Ciò che caratterizza le sue ceramiche, le sue “lame”, è la loro anima sottile, cioè quello che, da una forma grossolana ed abbozzata, riesce a ricavare con un paziente processo di rifinitura al tornio. Le sue ultime creazioni, i cilindri, sono arrivati persino a Taipei e a Los Angeles, commssionati a Nicola Filia, da alcuni collezionisti stranieri. Ora il suo “Bosco di alberi bianchi”, visitabile fino al prossimo 15 aprile, sta regalando emozioni e suggestioni ai tanti visitatori dell’originale installazione.“Il Man di Nuoro - ha dichiarato Nicola Filia - rappresenta il diario nel quale ho potuto scrivere questa visione della vita ed in particolare della mia anima. Un nuovo percorso che non avrei mai immaginato di intraprendere, ma che ho voluto fortemente”. |
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