| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Diagnosi precoce e prevenzione: ottimi risultati per “Nefrologie aperte”

Per rendere davvero utile ed incisiva la Giornata Mondiale del Rene fissata per giovedì 13 marzo,  la Asl di Olbia ha aderito  all’iniziativa “ Nefrologie aperte”  coinvolgendo   le Unità Operative di Nefrologia e Dialisi degli ospedali “Giovanni Paolo II” di Olbia, del “Paolo Dettori” di Tempio e del “Paolo Merlo” di La Maddalena. Questi centri, dal 6 al 13 marzo,  offrono uno screening gratuito a tutti i familiari dei pazienti nefropatici. Sono una ventina al giorno le persone che, suddivise tra i tre centri galluresi,  si sono avvicinate alla Asl di Olbia per eseguire l’esame. Si tratta principalmente dei parenti di pazienti dializzati ma  l’iniziativa è estesa a tutti gli utenti che avessero bisogno anche solo di qualche informazione o volessero eseguire lo screening gratuito.

“Nefrologie aperte”, in Gallura, sta registrando degli ottimi risultati e, per sensibilizzare ulteriormente  la popolazione, durante la Giornata Mondiale del 13 marzo, verrà distribuito un depliant informativo sulle complicanze renali di diabete ed ipertensione arteriosa. Le malattie renali, oltre a gravare pesantemente sul paziente, costituiscono un fenomeno più che mai di natura sociale in quanto coinvolge l'intera famiglia del malato. In tutto il mondo le malattie renali sono molto diffuse. Secondo gli esperti, in Italia, oltre 4 milioni di persone sono a rischio di malattie renali. E’ necessario promuovere un’energica campagna di prevenzione e diagnosi precoce delle nefropatie, sensibilizzando la popolazione affinché si sottoponga a controlli regolari. L’obiettivo è intervenire tempestivamente prima che si aggravino le condizioni di salute dell’individuo.

Per verificare un eventuale disturbo è necessario osservare quattro semplici regole: misurare la pressione arteriosa almeno una volta l'anno, sottoporsi all'esame delle urine, far eseguire il dosaggio della creatinina nel sangue nell'eventualità in cui risultassero positive e, infine, sottoporsi ad una ecografia dei reni. Queste raccomandazioni, anche se sono rivolte a tutti, devono essere tenute in considerazione soprattutto dalle persone maggiormente a rischio: individui che hanno superato i sessant'anni di età, gli ipertesi, i diabetici, gli obesi, i soggetti con familiarità di malattie renali e coloro che fanno largo uso di farmaci anti-infiammatori per dolori osteoarticolari e mal di testa.