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I siti archeologici: un tesoro gestito da Iolao
Dal prossimo 1° maggio i siti archeologici di Olbia gestiti dalla Cooperativa Iolao (il Pozzo Sacro di Sa Testa, il Nuraghe di Cabu Abbas e la Tomba di Giganti di Su Monte ‘E S’Abe), saranno aperti al pubblico tutti i giorni, con orario continuato, dalle ore 9 alle 20. Carla Marroni, presidente della Iolao, e l’assessore alla Cultura Giovanni Cassitta hanno incontrato i giornalisti nel parco ben tenuto del Pozzo Sacro, in un’area adeguatamente valorizzata grazie ad una serie di lavori finanziati con fondi dell'Interreg 2. Il monumento, risalente al periodo tardo nuragico, è uno dei più importanti e meglio conservati della Sardegna. L'archeologo Agostino Amucano ha realizzato una piccola guida, tradotta in inglese, francese, tedesco e logudorese. Anche il Nuraghe di Cabu Abbas e la Tomba di Giganti attirano moltissimi visitatori che, nel periodo luglio-ottobre 2007, hanno superato quota tremila. Tanti gli stranieri, soprattutto tedeschi; in forte aumento gli spagnoli. Avendo vinto, lo scorso dicembre, la gara d’appalto bandita dal Comune, la Cooperativa Iolao per altri tre anni si occuperà del controllo, gestione e manutenzione di questi tre siti. In costante aumento le scolaresche, provenienti dal territorio comunale e da altri centri della Sardegna. Per gli studenti il biglietto ha un costo ridotto (2 euro) invece 2 euro e 50 centesimi. Per le escursioni guidate ai tre siti (Pozzo Sacro, Nuraghe di Cabu Abbas e Tomba di Giganti) sono previsti biglietti cumulativi da 6 euro. L’assessore alla Cultura ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di rendere sempre più fruibile ed attrattivo il patrimonio archeologico del territorio. “Tra la fine di maggio e gli inizi di giugno - ha precisato Giovanni Cassitta - dovrebbe essere garantita la gestione del Museo e la sua piena operatività. Una proposta in tal senso è stata avanzata dal STL Gallura - Costa Smeralda”. Il Museo di Olbia diventerà punto di riferimento per l’intero territorio provinciale e, in virtù delle sue caratteristiche architettoniche, potrà ospitare manifestazioni culturali, concerti, mostre e convegni. All’interno del complesso museale avrà un suo spazio la Cooperativa Iolao, attiva anche nell’allacciare contatti con l’Autorità Portuale per intercettare i crocieristi in transito ad Olbia. La citta dispone di uno straordinario patrimonio archeologico; una risorsa che deve essere opportunamente valorizzata e gestita per un ritorno concreto in termini di crescita culturale, turistica ed economica.
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