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Bando “Biddas”: c’è tempo fino al 10 ottobre per presentare le domande

Il sindaco Gianni Giovannelli, l’assessore Marzio Altana e il dirigente Antonello Zanda hanno illustrato in sala Giunta il Bando “Biddas” relativo a interventi di recupero degli edifici situati all’interno dei centri matrice (centri di antica e prima formazione). Infatti, a seguito della deliberazione di Giunta Comunale n° 307 del 03/09/2008, è stato predisposto il bando che organizza ad Olbia l’iter per accedere ai fondi stanziati dalla Regione con la legge 29/98. “Biddas” punta alla riqualificazione e alla valorizzazione dei centri storici attraverso la concessione di contributi sia alle amministrazioni comunali che ai privati.  Olbia è l’ente locale capofila di una rete di comuni di cui fanno parte Telti, Arzachena, Sant’Antonio, Monti, Budoni, Palau, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, San Teodoro e Golfo Aranci.

Le domande di accesso ai contributi devono essere presentate entro il prossimo 10 ottobre. E’ stato quindi prorogato il termine inizialmente fissato nel 30 settembre. I cittadini interessati possono visionare il Bando all’Albo pretorio e contattare per eventuali chiarimenti il Servizio gestione del territorio (ex alberghiero, via Macerata, Poltu Cuadu, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12). Nella home page di questo sito, uno spazio specifico è stato dedicato al Bando “Biddas” annualità 2008, con le informazioni relative alla presentazione delle domande. Per la rete dei comuni  sono previsti 1 milione e mezzo di euro, più una somma supplettiva di 250 mila euro a comune nel caso in cui gli enti locali aderenti alla rete siano oltre sei. Della quota data alle amministrazioni comunali, il 30% viene destinato all’intervento che verrà effettuato dal Comune, il restante 70% ai recuperi che ricadono all’interno del centro storico, effettuati da privati cittadini.

Questi potranno eseguire lavori di consolidamento, restauro conservativo e risanamento. L’importo massimo del contributo regionale per singolo intervento è di € 10.000,00 e viene calcolato sulle spese sostenute e documentate dal beneficiario comprese di I.V.A. ed escluse le spese tecniche di progettazione. Il Bando “Biddas” prevede le seguenti tipologie di lavori finanziabili per gli edifici uniimmobiliari del patrimonio edilizio privato e/o pubblico: il restauro delle coperture, dei prospetti e delle relative fondazioni, fino al 40% della spesa complessiva; il restauro e l’adeguamento degli allacciamenti alle reti tecnologiche pubbliche (acquedotto, fognatura, ecc.), fino al 20% della spesa complessiva.  Nel caso di  edifici pluriimmobiliari del patrimonio edilizio privato e/o pubblico, per il restauro e l'adeguamento degli elementi e degli impianti comuni, nonché degli spazi collettivi interni all'edificio, è finanziabile fino al 20% della spesa complessiva.