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Turismo: si può fare di più e ancora meglio

Il 3° Meeting “Per un programma di sviluppo turistico del Nord Sardegna”, organizzato dalla Star Solution di Nuccio Merone con il patrocinio del Comune di Olbia e della Provincia Olbia-Tempio, anche quest’anno non ha deluso le aspettative. La necessità di varare nuove strategie per superare il grande limite rappresentato dalla stagionalità è stata ribadita in tutti gli interventi, sia politici (il sindaco Giovannelli, l’assessore Vanni Sanna, il vice-presidente della Provincia Antonio Satta, il senatore Fedele Sanciu), sia tecnici (Alessandro Doveri dell’Autorità Portuale, Raffaele Ciaravola di Geasar e il docente universitario Carlo Marcetti). I relatori, auspicando una maggiore collaborazione tra enti pubblici, hanno analizzato punti di forza e criticità del comparto turistico. Per il sindaco Giovannelli, sono stati compiuti notevoli progressi per trasformare Olbia da località di transito a città turistica in grado di attrarre nuovi flussi, ma  “c’è ancora tanto da lavorare sul fronte dell’accoglienza.

Soprattutto gli stranieri non chiedono solo mare, ma vogliono cultura, storia, percorsi enogastronomici e servizi di qualità a prezzi giusti. La sfida si può vincere. Servono, però, più umiltà, dinamismo e senso di responsabilità”.  L’assessore Vanni Sanna ha ricordato la partecipazione del Comune di Olbia a tutte le principali fiere europee  e il recente debutto sul mercato asiatico alla ricerca di nuovi flussi turistici. “Il futuro è rappresentato dai mercati di Oriente e Medioriente - ha ribadito l’assessore Sanna -  La nostra partecipazione a Singapore e Shangai va in questa direzione, sperando che la Regione pianifichi nuovi posti letto. Oggi sono appena 176mila, di cui 74mila nella sola Gallura”. I numeri forniti dagli addetti ai lavori hanno confermato la complessità e le difficoltà di uno scenario, ancora positivo sul fronte del turismo, ma penalizzato da alcune carenze , oggi ulteriormente aggravate dalla crisi internazionale. 

Alessandro Doveri, Port Authority, ha illustrato una serie di dati che confermano il boom del  turismo crocieristico ad Olbia : i 54 giganti del mare del 2007 sono diventati  107 nel 2008. Con 210mila presenze contro le 102mila di un anno fa. “In una visione futura – ha aggiunto Doveri –  Olbia potrà assumere la funzione di home port  peril traffico crocieristico, grazie anche alla vicinanza dell’aeroporto Costa Smeralda. Le stime per il prossimo anno parlano di circa 300mila crocieristi in visita ad Olbia. In primo piano, quindi, ci sono le iniziative che devono essere concertate fra tutti gli enti e gli operatori interessati, per migliorare accoglienza e servizi.”  Per Raffaele Ciaravola di Geasar, “il traffico aereo tra Olbia e l’estero regala numeri ancora  positivi ma, purtroppo,  si paga l’eccessiva stagionalità. Il rischio non può essere tutto in capo alle compagnie; sarebbe auspicabile una regia che delinei lo sviluppo turistico con il coinvolgimento di istituzioni e privati”. Critiche sono state mosse anche alla viabilità, al sistema dei trasporti e alle carenze nella segnaletica per visitare luoghi diversi dalla spiaggia. Per il professor Carlo Marcetti è indispensabile un più efficace coordinamento tra pubblico e privato per “poter offrire servizi all’altezza delle aspettative di una clientela sempre più matura, informata, esigente ed attenta al rapporto qualità/prezzo”.