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Grande pubblico ai concerti nell’Auditorium del Museo

 

Auditorium del Museo Archeologico gremito il 4 gennaio per il concerto-incontro di Beppe Dettori organizzato dal Comune di Olbia nell’ambito delle manifestazioni promosse per il Natale e il Capodanno. Il cantante dei Tazenda ha conquistato il pubblico proponendo un repertorio che abbina tradizione e contaminazione, brani inediti ed improvvisazioni nella canzone popolare in una continua ricerca delle proprie armoniche e nella consapevolezza della spiritualità insita in ogni espressione vocale. Per l’occasione, da vari centri della Sardegna, sono arrivati ad Olbia numerosi rappresentanti dei fan club dell’artista di Stintino, entrato nei Tazenda nel novembre 2006, un mese dopo la scomparsa di Andrea Parodi. In due anni la band isolana è tornata in cima alle classifiche nazionali con “Vida” e “Madre terra”.

Nella sua applaudita esibizione olbiese, Beppe Dettori ha dimostrato, ancora una volta, che la tradizione musicale sarda si può unire ai suoni moderni con ottimi risultati.  “Sperimentare i mantra orientali nei nuraghi”, è uno dei prossimi traguardi del carismatico vocalist dei Tazenda, presentato sul palco dell’Auditorium dall’amico musicista Mauro Mibelli. Presenti tra il pubblico che ha affollato la sala del Museo anche il sindaco Giovannelli con gli assessori Sanna e Cassitta. Il poliedrico Dettori ha cantato diversi brani tratti  dal suo cd  “Kapajanca”, in cui ha valorizzato il dialettostintinese, molto musicale e coinvolgente, particolarmente adatto per motivi come il  “Tic Tac” , la travolgente canzone di un “mandroni chi lu tempu si lu magna” . Beppe Dettori, (già con Ron, Enrico Ruggeri, Vasco Rossi, David Foster, Cèline Dion, Barbra Streisand, Al Jarreau, Lùnapop, Gianluca Grignani, Gatto Panceri, Eros Ramazzotti), ha partecipato a numerose trasmissioni televisive sulle reti nazionali. La sua voce, da lui modulata in infinite e sorprendenti variazioni, non conosce limiti e confini, né geografici né culturali. Grande successo ha riscosso anche Maria Luisa Congiu nel suo concerto del 1° gennaio, sempre nell’Auditorium del Museo di Olbia.


Accompagnata dal suo gruppo, la cantautrice di Oliena ha dato vita ad una brillante performance, interpretando numerosi pezzi tratti dai suoi album “Milagros”, “Bandelas”, “Coros contende”, “Arveschida” e “Fozas in su entu”.  Il prossimo appuntamento al Museo sul lungomare olbiese è per domenica 11 gennaio. A partire dalle ore 18 si terrà una manifestazione, curata dalle associazioni Argonauti e Temporada con il patrocinio dell’amministrazione comunale, per il Decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè. In programma, la proiezione di un documentario, una mostra  e un concerto.