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Fattoria Romana di
S'Imbalconadu
Cronologia:
Età romana.
Descrizione del sito:
La fattoria di S’Imbalconadu, che occupa la sommità di una leggera altura
situata sulla riva destra del fiume Padrogianus, è costituita da un fabbricato
quadrangolare, della superficie di circa mille metri quadri, realizzato
con murature in pietra granitica sulle quali si impostavano un tempo gli
alzati in mattoni crudi. L’ingresso è orientato a sud e dà accesso a un
andito, ove è ricavata una latrina. Di qui si raggiunge un’ampia corte,
al centro della quale è un edificio isolato, una sorta di casa torre,
che costituiva la parte abitativa del complesso. L’abitazione si compone
di quattro stanze, originariamente su due piani, che si affacciano su
un corridoio centrale e al di sopra ancora era un terrazzo. All’interno
dell’abitazione sono stati ritrovati i focolari con gli avanzi di pasto,
alcune monete, e vari oggetti metallici e ceramici pertinenti alla vita
quotidiana degli occupanti la casa.Le attività lavorative si svolgevano
nel corpo meridionale del complesso. Due ambienti, ove si sono rinvenuti
i frammenti di una macina e un forno, erano destinati alla lavorazione
e cottura del pane. Un terzo ambiente era invece dotato di un impianto
idoneo alla produzione del vino. Il ritrovamento all’interno del fabbricato
di un blocco di granito con la raffigurazione a rilievo del simbolo di
Tanit testimonia che, in piena età romana, la fattoria era sotto la protezione
di una divinità punica.L’edificio, costruito nel 130-120 a.C., fu abbandonato
intorno al l’80 -70 a.C. probabilmente in seguito a un saccheggio perpetrato
nel corso di scorrerie effettuate da tribù locali.
Come arrivare: La fattoria è situata
al km 3 della strada provinciale che da Olbia conduce a Padru.
Servizi disponibili nel sito: nessuno.
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