ASSESSORATO PUBBLICA ISTRUZIONE/SPETTACOLO
| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Chiesa di S.Paolo Apostolo XVIII Secolo
Piazza Civitas, 4; Parroco: Don Pietro Ruiu (tel. 0789-22265)

Ufficialmente intitolata alla Conversione di San Paolo, la primaziale di Olbia è stata anche l’unica parrocchia della città fino al 1954. L’edificio sorge sulla parte più alta del centro storico, ricalcando l'area dove in epoca romana sorgeva un tempio dedicato con ogni probabilità alla divinità Melkart-Ercole.  Dalla stessa area provengono dei reperti che hanno rafforzato l’ipotesi di una frequentazione greca della città precedente alla fondazione cartaginese di IV secolo avanti Cristo.

L’impianto attualmente visibile si fa comunemente risalire alla metà del XVIII secolo, come dimostrerebbe un’epigrafe su un arcone interno che riporta l’anno 1747, data che tuttavia indica con maggiori probabilità un restauro o una riconsacrazione dell’edificio chiesastico, che doveva risalire quantomeno ad epoca bassomedievale, forse usata come cappella palatina dei Giudici di Gallura. Nel 1939 l'edificio, da rettangolare che era, con tre cappelle per lato, venne ampliato per ricavarne una chiesa dalla pianta a croce latina, con transetto e cupola. Nel fare ciò si abbattè l’antico oratorio della Confraternita della Santa Croce, addossato al lato meridionale della parrocchiale. Al posto dell’oratorio, originariamente caratterizzato da volte a sesto acuto in stile gotico-catalano, sorse un edificio adibito a sala polifunzionale. 

Agli inizi degli anni ‘90 si decise di ristabilire l’antica chiesa della confraternita, riadattando quell’edificio e munendolo di un campanile a vela.  La chiesa di S. Paolo mostra al suo interno alcuni oggetti d’arte alquanto pregevoli, quali il coro ed pulpito in legno del Settecento. Fra gli argenti sacri custoditi nella sacrestia, si distinguono i sandali e l’aureola d’argento dell’Assunta, (pregevoli prodotti di un ignoto artigiano sardo che operò nel Seicento) ed un elegante ostensorio settecentesco di provenienza palermitana. M.A.A.

Siti monumentali|Archeologia e architetture antiche|Pubblica Istruzione