Basilica minore di San Simplicio
Cronologia: Età medioevale
Descrizione del sito:
La chiesa romanica di S. Simplicio, ex cattedrale del Giudicato di Gallura,
risultava ubicata nettamente al di fuori del perimetro urbano della
città medievale, il cui nome era Terranova. L’edificio di culto era
originariamente circondato da un ampio cimitero, utilizzato precedentemente
fin dal IV secolo a. C. (età punica), come i dati archeologici hanno
dimostrato. La prima menzione del cimitero di San Simplicio (martirizzato
sotto l’imperatore Diocleziano) è in un atto di donazione (anno 1114)
del Giudice di Gallura, Ittocorre de Gunale. Tuttavia sappiamo che la
chiesa venne eretta tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, forse
sovrapponendosi ad una precedente sepoltura del martire di cui si è
persa forse ogni traccia. Anche le scarne notizie intorno a S. Simplicio,
patrono di Olbia e della Gallura, sono deducibili da un’assai confusa
tradizione manoscritta. Edificata in due tempi con tecnica costruttiva
mista di conci di granito e mattoni, la chiesa evidenzia la formazione
toscana di progettisti e maestranze, con originali soluzioni, prima
fra tutte l’abside orientato verso occidente. L’interno è a tre navate,
con alternanze di pilastri rettangolari e colonne aventi abaco a tavoletta
e capitelli in granito. Nell’aula si conservano due lacerti di affreschi
romanici di XII secolo, raffiguranti, forse, S. Simplicio e S. Vittore.
Come arrivare: il sito è ubicato
in ambito urbano, in Via S. Simplicio. La basilica è liberamente accessibile
al pubblico tutti i giorni dalle ore 7,30 alle ore 13.00 e dalle ore
15,30 alle ore 18.00 (ore 19.00 nei mesi estivi).
Servizi disponibili nel sito: presente un bar a pochi metri ad
Ovest della chiesa.
Durata della visita: mezzora. M.A.A.