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Disagio
giovanile e stragi da evitare: si lavora ad un progetto
Presentata oggi un'iniziativa che, a breve, si trasformerà in un
progetto mirato alla sensibilizzazione dei giovani verso il problema della
sicurezza. Il fenomeno del disagio giovanile e delle stragi del sabato
sera è stato affrontato dalla terza commissione consiliare presieduta
da Gesuino Satta. Il tragico incidente dello scorso 19 luglio, nel quale
hanno perso la vita due giovani olbiesi ha fatto emergere, in tutta la
sua drammaticità, una serie di problemi.
Da recenti studi, è stato accertato che la maggior parte degli
incidenti stradali è causata dall'alta velocità, dall'utilizzo
del cellulare in auto e dall'abuso di alcool. Allo scopo di prevenire
comportamenti pericolosi e diffondere la cultura della legalità,
l'amministrazione comunale di Olbia, su iniziativa della 3° Commissione
(Pubblica Istruzione- Sport- Promozione culturale- Politiche giovanili-
Istituzioni culturali) presenterà, entro il 20/1/03, un progetto
all'Assessorato regionale alla Cultura. Nella sala Giunta del Comune,
il presidente e i membri della terza commissione (Gesuino Satta, Anastasia
Taglioli, Valerio Spano, Angelo Cocciu e Marco Piro) hanno spiegato le
linee-guida di un programma, articolato e vasto, che verrà realizzato
in collaborazione con quattro assessorati ( Cultura, Attività Produttive,
Sport e Servizi Sociali), l'Ago ( Associazione Genitori Olbia ), la Fondazione
Cesar e un primario gruppo assicurativo.
Già raccolta una notevole documentazione su quanto si è
fatto e si sta facendo in altre regioni italiane, soprattutto in Emilia-Romagna
e in Toscana. Il primo passo da cui si partirà, peraltro previsto
da una legge dello Stato del '94, è l'attuazione di un percorso
formativo con corsi di educazione stradale, che comincerà dalla
scuola elementare e si concluderà in quelle superiori. Allo studio
l'idea di un video, interpretato da un testimonial locale, un opinion-maker
in grado di influenzare positivamente i coetanei con un linguaggio chiaro
ed efficace. E' stata ribadita la necessità di "sensibilizzare
i giovani, lanciando un messaggio che lasci il segno; da qui la necessità
di individuare il linguaggio e le immagini giuste".
Il filmato, una volta realizzato, sarà proiettato dalle 23 in poi,
in quei locali, notoriamente punti di ritrovo dei giovani prima della
discoteca. Verranno organizzati anche convegni, seminari, forum, cambiamenti
alla cartellonistica stradale e varie iniziative con il coinvolgimento
delle forze dell'ordine e delle associazioni di volontariato. L'amministrazione
comunale, vuole infatti, mettere in campo tutte le risorse disponibili
per cercare di arginare il fenomeno. La tutela della vita umana rappresenta
una priorità assoluta, per questo il progetto deve essere multifattoriale.
Si è anche ipotizzata l'attivazione di un servizio di bus navetta
per il trasporto dei giovani dal centro di Olbia alle discoteche più
frequentate, situate nella zona di San Teodoro e Budoni. La terza commissione
è già al lavoro, da alcune settimane, per dare corpo al
progetto che, in questa fase preparatoria, necessita di forte sostegno
e di contributi costruttivi da parte di tutte le forze attive della città.
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