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  Si è riunito ad Olbia il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica


Nell'aula consiliare del Comune di Olbia si è riunito il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica. Ai lavori, coordinati dal Prefetto di Sassari Giorgio Fadda, hanno partecipato il Questore Giacomo Deiana, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, il sindaco di Olbia Nizzi, il Presidente del Consiglio comunale Pizzadili, numerosi sindaci della Gallura, i rappresentanti delle forze sindacali e il presidente territoriale della Confcommercio, Giuseppe Soro. I sindaci hanno evidenziato problematiche comuni e la generale richiesta di un maggior presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine. Queste, però, sono penalizzate, oltre che dalla scarsità degli organici, anche da gravi carenze logistiche; dai vari interventi è emersa l'assoluta necessità di realizzare in tempi brevi strutture nuove e tecnologicamente adeguate.

Il sindaco di Arzachena Piero Filigheddu ha tracciato un quadro allarmante: "La criminalità sta dilagando. Non siamo riusciti ad arginare il fenomeno dei furti, in costante aumento. I ladri restano impuniti; dichiariamo la nostra impotenza nel riuscire a controllare il territorio. Chiediamo aiuto alle forze dell'ordine". Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha segnalato la situazione di degrado al campo nomadi di Colcò e l'abnorme crescita del fenomeno dell'accattonaggio in città. "Il problema della sicurezza- ha dichiarato Nizzi- deve essere affrontato anche tecnologicamente; si potrebbe pensare ad un sistema di telesorveglianza per il controllo dei punti più nevralgici o a rischio". Maggiore sicurezza significa migliore qualità della vita. Partendo da questa considerazione, tutti i sindaci, intervenuti alla riunione, hanno evidenziato l'importanza di diffondere la cultura della legalità. Fondamentale, per questo, il ruolo della famiglia e della scuola. "Caserme aperte 24 ore su 24". Questa richiesta, avanzata dai sindaci dei piccoli centri, attualmente si scontra con le esigenze di razionalizzazione dei costi, illustrata dal Questore Giacomo Deiana.

Salvo Manca, responsabile della Cisl Gallura, Logudoro e Goceano, oltre alle carenze logistiche e di organici ha evidenziato anche la necessità di un maggiore coordinamento tra i diversi corpi delle forze dell'ordine e di una ottimizzazione delle risorse umane e dei mezzi a disposizione, peraltro insufficienti. Secondo alcuni sindaci, andrebbero potenziati "strumenti" validi e collaudati come i barracelli. Un altro tema sollevato dagli amministratori locali riguarda "l'educazione dei giovani al divertimento"; la loro sensibilizzazione su fenomeni sempre più allarmanti quale l'alcolismo e il consumo di droghe. Giuseppe Soro, rappresentante della Confcommercio di Olbia, ha ricordato la recente serie di furti, probabilmente su commissione, messi a segno in città da bande organizzate ai danni di vari commercianti del centro storico.

La Confcommercio di Olbia ha anche formulato una serie di proposte per arginare i fenomeno criminosi. Prima fra tutte la creazione di una banca dati centralizzata, il potenziamento dell'attività di vigilanza, il servizio di telecontrollo delle aree pubbliche come scuole e parchi e la collaborazione con istituti di vigilanza privata, dotati di centrali operative , spesso più moderne sotto il profilo tecnologico. Il Comandante provinciale dei Carabinieri, D'Ambolla ha ricordato che "occorre razionalizzare gli sforzi con le risorse a disposizione, le quali vengono definite a livello nazionale. Per fronteggiare "l'emergenza estate" nel territorio della provincia di Sassari, quest'anno sono stati inviati 41 carabinieri "di rinforzo": un numero ancora inadeguato alle esigenze e alle aspettative.

Il Colonnello Albano, Comandante del Gruppo Guardia di Finanza, ha citato, come priorità, la "caccia al sommerso in tutte le sue forme"; dal lavoro nero, alla contraffazione dei marchi, dal commercio abusivo alla lotta contro la concorrenza sleale. L'intervento del Questore Giacomo Deiana, è stato incentrato sulla necessità di "investire" sulla sicurezza e sulle infrastrutture. "Bisogna guardare in faccia la realtà. La Gallura ha tutta la dignità per essere una provincia di serie A; deve quindi dotarsi di nuove infrastrutture, uffici adeguati, una Questura. Le amministrazione comunali devono fare la loro parte, senza escludere investimenti pubblico-privato anche sul fronte della sicurezza".