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Inaugurata
l'area archeologica del Pozzo Sacro di "Sa Testa"
Venne costruito più di 3200 anni fa per essere utilizzato come pozzo e luogo di culto, considerata la sacralità dell'acqua. Per la sua importanza questo monumento, in uso fino all'epoca tardo-romana, è stato inserito nella Guida del Touring Club. Per facilitare la sua fruizione e valorizzare l'area, a ridosso di Cala Saccaia, nella Zona Industriale di Olbia, è stato creato un nuovo ingresso con camminamento pedonale, un ponticello e un parcheggio per i pullman. Il taglio del nastro, effettuato dal Sindaco Settimo Nizzi, segna anche l'inizio di un nuovo corso finalizzato alla valorizzazione e gestione dei beni culturali del territorio olbiese. Si comincia proprio dal Pozzo di Sa Testa che potrà essere visitato a pagamento, tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 19. Il costo del biglietto è di 2 Euro mentre per le comitive il prezzo è di 1 euro e 50 centesimi. L'archeologo Agostino Amucano ha realizzato una piccola guida al monumento, tradotta in inglese, francese, tedesco e logudorese. Quest'ultima traduzione è opera di Don Giuseppe Ruju. Nel suo intervento, Amucano ha precisato che l'avvio alla valorizzazione del sito fu dato dall'allora Assessore Tommaso Degosciu, presente oggi alla cerimonia insieme all'attuale Assessore alla Cultura, Paolo Calaresu. È stato anche ricordato che, nell'area del pozzo nuragico di Sa Testa, scavato nel 1938 e restaurato nel 1969, sono stati rinvenuti importanti reperti di ceramica, tra cui una statuetta in ginepro, di fattura greco-orientale, attualmente esposta al Museo di Cagliari. A breve inizieranno i lavori per lo scavo del Pozzo Sacro di Cugnana e poi si proseguirà con una serie di interventi sui più rilevanti siti archeologici del territorio. Il Pozzo di Sa Testa, realizzato in blocchi di granito e pietre
scistose, è composto da una grande corte circolare, un vestibolo
ed una scala di 17 gradini che conduce alla sorgente perenne racchiusa
entro una camera circolare con copertura cosiddetta " a tholos"
ossia a falsa volta ogivale. Il folto pubblico presente alla cerimonia
d'inaugurazione rappresenta un altro importante segnale: evidentemente
si sta diffondendo la consapevolezza che Olbia dispone di uno straordinario
patrimonio archeologico; una risorsa deve essere opportunamente valorizzata
e gestita per un ritorno concreto in termini di crescita culturale, turistica
ed economica. |
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| Il sindaco Nizzi taglia il nastro | |||||
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| Piantina | La tholos | ||||
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| Il Pozzo Sacro | |||||
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| La presentazione | L'archeologo Agostino Amucano | ||||