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Le autostrade del mare: occasione di sviluppo
per la Sardegna
Le autostrade del mare? Unoccasione straordinaria
per lo sviluppo della Sardegna, un treno che passa e non torna: o ci saliamo
o lo perdiamo definitivamente. L'Unione europea ha un problema enorme:
togliere dalle strade e dai binari il traffico merci per arginare inquinamento
e intasamenti. La soluzione verrà dalle "autostrade"
sull'acqua, ovvero navi che caricano i tir e li trasportano con tempi
certi da "casello a casello", ovvero da porto a porto, in alternativa
alle autostrade terrestri.
LEuropa è indirizzata in questo senso ed è pronta
a spendere ingenti somme per finanziare progetti validi; la Sardegna è
al centro del Mediterraneo e quindi potrebbe inserirsi molto bene in queste
grandi correnti di traffico. Certo, dovremmo essere molto più avanti
nella realizzazione e nellavvio delle infrastrutture ma non siamo
ancora fuori tempo massimo. Le decisioni più importanti saranno
assunte dallUnione Europea nel 2004. Quindi, bisogna che i progetti
siano pronti entro la fine del 2003.
Queste sono alcune dichiarazioni rilasciate dalleuroparlamentare
Mario Segni: uno dei protagonisti del convegno sulle Autostrade
del Mare che ha richiamato al Cinema-Teatro Olbia un folto pubblico
di addetti ai lavori e di rappresentanti istituzionali a livello regionale
e nazionale. Il convegno, organizzato dalla Confindustria di Sassari,
ha voluto portare alla ribalta la necessità di far decollare, in
Sardegna, un sistema della portualità integrato, al passo con i
tempi e in grado di accogliere le grandi sfide di nuovi traffici.
La volontà politica della Regione nel perseguire questi obiettivi,
è stata ribadita dallassessore ai Trasporti Tore Amadu mentre,
secondo Stefano Poddighe, presidente della Confindustria provinciale,
nellisola sono state costruite fin troppe infrastrutture sotto utilizzate
per mancanza di merci da trasportare; ed è su questo punto che
bisognerebbe lavorare, cercando di essere più specializzati,
razionali e competitivi sul mercato. Una tesi pienamente condivisa
da Giovanni Mendola e Rosario Foti della direzione generale del Ministero
dei Trasporti.
I due relatori, pur confermando la massima attenzione per il ruolo della
Sardegna, hanno rimarcato lesigenza di una condizione essenziale:
devono esserci concreti motivi di interesse per sostare nei porti sardi;
quali sono allo stato attuale? Altra domanda sulla quale riflettere, posta
dai rappresentanti del ministero: Perché finanziare le autostrade
del mare se vi sono dubbi sulla loro capacità di auto-sostenersi
dopo i primi due-tre anni di finanziamenti e di rodaggio?.
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