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Tanta gioia dopo molta solitudine: Mauro Putzu
oggi esulta e ringrazia....se stesso.
"Ottenere un risultato così importante per chi investe risorse finanziarie e soprattutto morali rappresenta una soddisfazione davvero straordinaria. Ho vissuto momenti di sconforto; quando le cose non vanno bene la gente è sempre pronta a criticare, ad evidenziare gli errori, ciò che non è andato per il verso giusto. Nessuno si pone mai il problema di capire quali sono gli aspetti positivi; ma io, per natura, sono un ottimista e preferisco lasciar perdere chi mi fa del male e andare avanti cercando di pensare costruttivamente.Spesso mi sono sentito solo, ho attraversato momenti di difficoltà, perché vedevo che la gente non capiva il significato della mia battaglia che, tra laltro, mi condizionava, sia moralmente che finanziariamente. Non tutti, infatti, sono sempre disposti a togliere del proprio per cercare di inseguire un ideale che, tra laltro, non era solo il mio ma di gran parte degli sportivi. Questi, però, spesso vanno alla ricerca soltanto del risultato sul campo; invece il bello dello sport è capire che non sempre è facile centrare lobiettivo ma bisogna comunque provarci, ed essere uniti e solidali anche nei momenti bui. E importante rispettare sempre le regole e gli impegni mettendocela tutta per vincere, ma è necessario anche essere pronti ad affrontare eventuali insuccessi.Io ne ho avuti tanti e per questo, forse, oggi riesco a gioire in modo completo. Sono stato molto solo in questi anni; mi è mancata la figura di Bruno Selleri che, mi aiutava e dava conforto. Per me sono stati quattro anni di grande solitudine; tutti quanti mi tiravano la giacca o la camicia, in senso figurato, per darmi critiche o consigli. Ma, questi suggerimenti, io poi non li prendevo in considerazione poiché li ritenevo solo il frutto del desiderio di un risultato immediato e non di un programma ragionato o di un processo che, alla fine, avrebbe portato lOlbia a primeggiare.Ora finalmente siamo una bella realtà. Ho visto che questa squadra è di nuovo tornata nel cuore della gente. Secondo me, il nostro territorio deve cercare di essere leader anche nel mondo dello sport; sono segnali importanti per i giovani, per il futuro; significa misurarsi, confrontarsi, ingaggiare delle sfide per crescere. La squadra dellOlbia adesso è tra i professionisti e può rappresentare degnamente la città e la Gallura tutta.Mi auguro che questo venga recepito da tutti. Io, i miei sacrifici li ho fatti, ho ottenuto un grande risultato e vorrei che fosse un segnale anche per altri. Mi sarebbe piaciuto ringraziare altre persone per il successo che stiamo festeggiando ma, non vorrei sembrare presuntuoso se, in questo momento, ringrazio solo me stesso. Me stesso perché ho veramente avuto la forza di andare avanti anche nei momenti più cupi.Naturalmente ringrazio anche la mia famiglia che mi è stata vicina e, per famiglia, intendo la mia e quello di Bruno Selleri che sono tuttuno. Spesso con la moglie e le figlie di Bruno parliamo di lui che non cè più ma che sentiamo sempre accanto a noi. Io confido moltissimo nel suo esempio; sicuramente Selleri, in vita, è stato per me, un punto di riferimento molto importante ma continua ad esserlo ancora oggi, sempre presente nei nostri cuori e nei nostri pensieri.In questo momento, non voglio pensare a programmi per il futuro; significherebbe di nuovo restare da soli ad affrontare tensioni mentre ora desidero solo gioire senza pormi alcun problema e gustare fino in fondo questa grande felicità. Poi, se dovrò farlo, mi rimboccherò le maniche e cercherò di coinvolgere amici e simpatizzanti per pensare insieme al futuro dellOlbia". |
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Mauro Putzu, patron dell'Olbia
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Una recentissima formazione
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Una storica squadra dell'Olbia
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La curva
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