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Olbia sempre di più città turistica
Ad Olbia il turismo cresce e comincia anche a fermarsi nelle strutture
ricettive locali. Alla città va sempre più stretta l’etichetta
di luogo di transito e gli ultimi dati fanno ben sperare per un salto
di qualità già in corso. Dalle cifre, relative al periodo
gennaio-ottobre 2002, diffuse oggi, dal Commissario dell’Aast Giulio
Careddu si registra infatti un aumento notevole che riguarda gli arrivi
e le presenze turistiche negli alberghi e nei campeggi del territorio
comunale. Conteggiati 125.529 arrivi contro i 95.224 dello scorso anno,
con un aumento percentuale del 24.13%; mentre le presenze, nello stesso
periodo, hanno fatto registrare un aumento in percentuale del 31.6%.
Le statistiche presentate dall’Aast di Olbia, ancora non includono
le presenze registrate nei residence e non tengono, naturalmente conto,
di quelle che occupano le seconde case. A fronte di questa considerazione,
il Commissario Straordinario Giulio Careddu ritiene che le cifre complessive
sulle presenze potrebbero ragionevolmente triplicare. Questi dati, più
che in controtendenza, integrano quelli pubblicati dalla Demos, circa
un mese fa, in occasione della IV Conferenza provinciale sul Turismo.
Quei numeri, riferiti complessivamente alla Provincia di Sassari, attestavano
infatti una flessione di presenze turistiche di circa il 7%, rispetto
alla stagione 2001. Ma la stessa Demos aveva definito “a macchia
di leopardo” l’andamento della stagione turistica, con alcune
località dove si è registrato un netto calo di presenze
ed altre in cui il movimento dei flussi turistici è apparso stabile
o addirittura migliorato rispetto allo scorso anno. Come felice eccezione
era stato citato il caso di Alghero, mentre, nel dossier presentato al
pubblico dalla Demos, non erano ancora inclusi quelli presentati oggi
dall’Aast di Olbia e destinati a completare, seppure in ritardo,
quel monitoraggio.
Un dato molto confortante è che un numero sempre maggiore di turisti
sceglie Olbia come luogo di vacanza. Appare quindi sempre meno utopistica
la scelta di investire su infrastrutture e servizi qualificanti per accelerare
il passaggio da posto di transito a città turistica a tutti gli
effetti. Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato
il calendario artistico del 2003: un viaggio della memoria attraverso
le immagini dei fotografi olbiesi dal 1890 al 1956.
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