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Vacanze terapeutiche in Gallura per i bambini bielorussi
Venti bambini bielorussi e le famiglie che
li ospitano, ad Olbia e in altri centri della Gallura, hanno incontrato
il Sindaco Settimo Nizzi e l’Assessore ai Servizi Sociali Pietro
Luciano nell’Aula Consiliare di Poltu Quadu. L’Associazione
AGIO, rappresentata dalla Sig.ra Carla Righeschi, ha il grande merito
di aver attivato, sin dal 1994, un’organizzazione che consente,
ogni anno, l’arrivo in Sardegna, dalla Bielorussia, di un centinaio
di piccoli per dei soggiorni terapeutici, preziosi per la loro salute.
A seguito del disastro di Chernobyl, l’organismo di questi bambini,
contaminato dalle radiazioni, ha bisogno di essere disintossicato e, per
le sue condizioni climatiche ed ambientali, la nostra isola si è
rivelata un alleato ideale.
Al rientro da ogni periodo di vacanza trascorso in Sardegna, i bambini
presentano il 50% di radiazioni in meno. In questi otto anni, l’AGIO
ha creato una rete affettiva straordinaria tra i bambini e le famiglie
che, molto spesso, li ospitano (sempre gli stessi) da diversi anni, mantenendo
il rapporto con loro anche a distanza. Le spese di viaggio dei bambini
sono a totale carico dell’amministrazione comunale. I piccoli bielorussi
trascorrono presso le famiglie uno o due mesi consecutivi, nel periodo
estivo, o il periodo delle vacanze natalizie. L’obiettivo dell’AGIO
e dell’amministrazione comunale è quello di allargare la
cerchia delle famiglie (attualmente ad Olbia sono una quindicina) disponibili
ad ospitare questi bambini che, dal soggiorno nella nostra isola, traggono
benefici reali, non solo fisici ma anche psicologici.
L’Assessorato ai Servizi Sociali appoggerà, con iniziative
di supporto, l’attività dell’AGIO che, oggi, conta
150 iscritti. L’associazione vuole anche divulgare alcuni servizi
e scambi culturali tra la Bielorussia e la Sardegna. Il prossimo otto
gennaio, presso la Stazione Marittima, si svolgerà un concerto
di musica popolare di quel paese. Prevista, inoltre, una campagna di vaccinazione
contro l’epatite che, attualmente, si sta diffondendo in Bielorussia.
Presente, all’incontro in Aula Consiliare, l’Assessore Amadori
di Calangianus. Nel suo intervento ha ricordato alle famiglie ospitanti
che, per rendere davvero terapeutici i soggiorni dei bambini bielorussi,
è opportuno organizzare per loro una vita sana, con escursioni
in luoghi salubri, un’alimentazione adeguata e, possibilmente, un’attività
sportiva ben calibrata. I bambini e gli adolescenti, al centro di tanta
attenzione, inizialmente, sono apparsi un po’ intimiditi e imbarazzati
ma tutti loro, più che ospiti graditi e speciali, ci hanno detto
di sentirsi ormai parte integrante delle loro “seconde famiglie”.
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