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Il punto sull’emergenza Caulerpa Taxifolia
L’emergenza Caulerpa Taxifolia è stata affrontata in modo
tempestivo ed efficace dalle amministrazioni dei comuni rivieraschi interessati
al fenomeno, dall'Autorità Marittima di Golfo Aranci e dalla Capitaneria
di Porto di Olbia, soprattutto in veste di Ente Gestore Provvisorio dell'Area
Marina Protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. Lo ha dichiarato Nicola
Secchi dell’Università di Sassari, nel corso di una conferenza
stampa, convocata presso la Guardia Costiera di Olbia.
Il Comandante Maresca e i sindaci Nizzi, Costaggiu e Biancu in rappresentanza
dei Comuni di Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo, nei loro interventi,
hanno evidenziato la necessità di continuare nell’opera di
costante monitoraggio dei fondali per individuare l'esatta diffusione
degli insediamenti e seguire il suo evolversi, in particolare nell’area
Marina Protetta. Il Comando Generale delle Capitanerie e lo stesso Ministero
dell’Ambiente, hanno confermato la loro disponibilità per
proseguire l’attività di controllo dopo la conclusione della
prima fase operativa di monitoraggio subacqueo.
Lavoreranno quindi di nuovo insieme, per arginare ed eradicare la Caulerpa
Taxifolia, gli uomini del Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera
di Napoli e il gruppo tecnico-scientifico dello Studio Navone, consulente
del Comune di Olbia. Il Comandante Maresca ha precisato che il problema
è diventato regionale e ministeriale, dopo la prima scoperta della
colonia infestante di Caulerpa sui fondali antistanti Golfo Aranci e Sos
Aranzos (quest’ultima estesa a macchia di leopardo su 50 ettari).
Nel corso di una successiva perlustrazione, l’emergenza è
diventata ancora più pressante, a causa dell’individuazione
di un limitato insediamento di Caulerpa all'interno dell'Area Marina Protetta
e precisamente presso Spalmatore di Terra dell'isola di Tavolara. In questo
caso è stato possibile eradicare la piccola colonia di alghe, secondo
precise metodologie.
Il tutto è stato documentato in un interessante video proiettato
oggi, dopo la conferenza stampa. Tutti d’accordo su un punto: ora
è indispensabile capire la reale estensione del fenomeno e quale
tipo di minaccia può rappresentare l’infestazione dell’alga.
Il Comandante Maresca ha annunciato alcune buone notizie riguardanti l’Area
Marina Protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. Il Ministero ha concesso
delle postazioni, nei porti e negli approdi turistici, per la raccolta
dei rifiuti oleosi delle imbarcazioni. Il progetto sarà finanziato
ed attivato per la prossima stagione turistica. Approvati, a livello ministeriale,
anche una serie di interventi di restauro ambientale, per ripristinare
le essenze mediterranee nelle fasce sabbiose retrostanti i litorali.
Via libera anche per un piano d’intervento finalizzato alla diffusione
di motori fuori-bordo della nuova generazione, con la possibilità
di acquistarli a prezzi particolarmente agevolati. Il Sindaco Nizzi ha
annunciato di aver inviato al Ministero la pratica riguardante il Consorzio
di Gestione dell’Area Marina Protetta, completa delle delibere dei
Consigli Comunali di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro che hanno
sancito l’accordo stipulato fra le tre ammimistrazioni. Si aspetta
quindi, solo l’investitura “ufficiale” dell’Ente
Gestore e, nell’attesa, i sindaci hanno ringraziato la Capitaneria
per la gestione provvisoria dell’Area marina Protetta.
Nel corso della conferenza è stato ricordata la straordinaria capacità
di diffusione della Caulerpa, chiamata alga killer, in quanto sottrae
spazi di vitale importanza per le altre forme viventi dei nostri fondali,
in particolare alle posidoníe, fondamentali per l'ossigenazione
dell'acqua. Questo fenomeno, non arginato, nel giro di qualche decennio
potrebbe soffocare la biodiversità nei mari dove l'alga si riproduce
con conseguenti gravi danni all'ecosistema e all'economia locale. E’
quindi molto importante sensibilizzare tutti gli utenti dei mare (diportisti,
subacquei, apneisti, pescatori etc.), affinchè avvertano le Autorità
Marittime locali ogni qualvolta trovino un nuovo insediamento di Caulerpa.
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