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Venti anni spesi bene per l’Associazione
“Handicappati e Famiglie” Festeggiato
il ventesimo anno di fondazione dell’Associazione “Handicappati
e famiglie, un incontro una speranza”. Nella sede di via Fausto
Noce, si sono ritrovati tutti insieme: il Vescovo Mons. Paolo Atzei, che
ha celebrato la Messa assistito dal parroco di San Simplicio don Giovanni
Debidda, i disabili con le loro famiglie, i volontari, il Sindaco Settimo
Nizzi e l’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Luciano. Presenti
anche molti rappresentanti delle altre associazioni di volontariato operanti
in città.
Nel corso della festa è stato proiettato un filmato che ha ripercorso
i momenti più significativi della vita dell’Associazione
che, dal 1982 ad oggi, è riuscita a realizzare un luogo di vera
aggregazione e socializzazione per i disabili. A fondarla è stato
un gruppo di famiglie con portatori di handicap al loro interno. Inizialmente
si riunivano in casa di uno o dell'altro per passare insieme il tempo
libero. Grazie a varie sottoscrizioni popolari, nella primavera del 1995,
è stata realizzata l'attuale sede, moderna ed accogliente, in un’area
ceduta dall’amministrazione comunale.
Sempre grazie alle offerte private e al contributo di un istituto bancario,
da molti anni, è stato acquistato anche un pullmino per il trasporto
dei disabili.
L’Assessore Pietro Luciano ha ricordato che “ a questi volontari
va il grande merito di aver creato dal nulla una realtà dinamica,
efficiente, ben radicata nel territorio e di grande supporto all’amministrazione”.
Attualmente l'associazione conta un centinaio di iscritti di cui una cinquantina
sono portatori di handicap, prevalentemente mentali. Fondamentale è
il contributo di 15 volontari fissi che regolarmente frequentano la sede,
assistendo i disabili nelle varie attività. La continuità
della socializzazione è garantita dagli incontri organizzati tre
pomeriggi alla settimana: lunedì, mercoledì e venerdì
alle 15,30 alle 19.00.
Si portano avanti molteplici attività ludico-ricreative, si organizzano
gite sociali, feste di compleanno, veglioni, pomeriggi danzanti e tornei
di carte. Altro appuntamento molto atteso: la colonia estiva di Marinella,
inserita nel piano socio-assistenziale del comune di Olbia. Le stesse
famiglie dei disabili, grazie al lavoro svolto dai volontari in questi
anni, sono ora più consapevoli dell’importanza della socializzazione
e condividono l’ emozione per essere riusciti a creare qualcosa
di veramente speciale. La prova più tangibile è nei visi
sorridenti, nei lavori creativi e nella voglia di vivere delle persone
che affollano la sede, disabili e volontari, insieme da venti anni.
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