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  Operatore del mare: dal prossimo anno nuovo corso di studi ad Olbia

 

“Operatore del mare” è una qualifica che si raggiunge dopo un corso triennale al termine del quale ci si può inserire nel mondo del lavoro o proseguire nel biennio successivo per ottenere il diploma di tecnico del mare.
Dal prossimo anno, questo nuovo titolo di studio potrà essere conseguito ad Olbia. Il corso è stato presentato nell’Aula Magna dell’Istituto d’ Istruzione Superiore “N. Ferracciu” I.P.I.A. di Via Emilia (tel.0789 26515 e-mail: istprofolbia@tiscalinet.it.). E’ caratterizzato da una base culturale polivalente, linguistico- letteraria, tecnico- scientifica e pratica per preparare i giovani ad affrontare con consapevolezza critica un lavoro in rapida evoluzione tecnologica.


L’obiettivo, infatti, è formare figure con elevato spessore professionale idonee all'inserimento in vari settori occupazionali e produttivi. Le attività sono quelle legate al traffico e al trasporto marittimo, alla pesca, al diporto nautico, al turismo ambientale che avrà impulso dai parchi, all’acquacoltura, all’industria della trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti ittici. Le materie studiate spaziano dal diritto del mare, alla difesa dell’ambiente marino, dal Sistema Internazionale e Comunitario dei traffici marittimi all’astronomia nautica. Naturalmente vengono insegnate tutte le nozioni tecniche relative ai motori e ai macchinari navali, alla meteorologia ed oceanografia; particolare attenzione è rivolta alle esercitazioni nautiche per l'apprendimento di tecniche di pesca e di acquacoltura.

Alla presentazione del nuovo corso hanno assistito, oltre a numerosi studenti e professori, il Vice Sindaco Pino Masala e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Paolo Calaresu, i consiglieri regionali Gianni Giovannelli ed Enzo Satta e diversi rappresentanti della Provincia. La preside Elisa Mantovani, nel suo intervento, ha sottolineato “ il valore di una specializzazione che intende anche rivalutare la cultura del mare, risorsa ancora sottovalutata, poiché tradizionalmente legata ad attività disagevoli e poco redditizie. Le potenzialità occupazionali di questo corso sono chiaramente intuibili dato lo sviluppo della portualità turistica e commerciale del territorio, il decollo delle riserve marine protette, il consolidamento di attività tipiche come la mitilicoltura e la crescita dell’acquacoltura. Sono tutti settori che richiedono specifiche professionalità”. Anche il prof. Paolo Russu ha insistito sugli sbocchi occupazionali offerti da “una qualifica in grado di soddisfare le richieste legate a un'economia che vive anche di mare”. Puntuale e realistico l’intervento della prof.ssa Carmen Marini che ha evidenziato la necessità di alcune strutture ed attrezzature adeguate per far partire il nuovo corso con i presupposti giusti.