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| Trent’anni
di Storia
PFM, Premiata Forneria Marconi, è il gruppo rock
italiano più famoso al mondo, l'unica band nazionale ad avere scalato
la classifica di Billboard negli Stati Uniti. P.F.M. nasce dai Quelli,
un gruppo beat degli anni Sessanta la cui formazione vedeva Franz Di Cioccio
alla batteria, Giorgio Piazza al basso, Franco Mussida alle chitarre e
Flavio Premoli alle tastiere con, agli albori, perfino un Teo Teocoli
alla voce.
Ecco la cronologia dei trent’anni discografici di PFM. 1972 "Storia di un minuto": Per la prima volta
in Italia, l'album di un gruppo arriva in 1973 "Photos of Ghosts" primo album per il
mercato internazionale comprendente il meglio dei due album precedenti.
PFM è scritturata dalla Manticore, etichetta inglese fondata da
Emerson Lake & Palmer. I testi e la produzione del disco sono affidati
a Pete Sinfield, paroliere-poeta dei King Crimson. 1974 "L'isola di niente", nella versione inglese
"The world became the world". Primo disco con il nuovo bassista:
Jean Patrick Djivas (ex Area), che sostituisce Giorgio Piazza. Dopo il
successo di "Photos of ghost", la Manticore si convince al grande
passo internazionale ed organizza il primo tour promozionale negli Stati
Uniti per il lancio del secondo album.
1977 "Jet Lag" album più orientato al
jazz-rock rispetto ai precedenti, grazie anche all'apporto del nuovo violinista
Gregory Bloch, musicista di altissimo livello. "Jet Lag", titolo
emblematico, ha una doppia lettura: lo sbalzo di fuso orario e lo sbalzo
culturale che la band affronta ogni volta che, lasciato il proprio Paese,
entra a contatto con la cultura americana. 1978 "Passpartù" Il gruppo si avvicina ad una dimensione più acustica e torna a cantare in italiano. Per i testi c’è la penna di Gianfranco Manfredi, mentre la copertina dell'album segna il debutto nella discografia di Andrea Pazienza, un astro nascente del fumetto. Dopo questo disco, Lanzetti lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista. 1979 "De André e P.F.M. in concerto". Da un’idea di Franz Di Cioccio nasce il progetto di una inedita collaborazione artistica tra le due realtà musicali, un gruppo e un cantautore. PFM accompagna Fabrizio De André in un memorabile tour (con la collaborazione del tastierista Roberto Colombo e del violinista Lucio Fabbri). La musica del gruppo darà luce nuova alle più famose canzoni del cantautore, creando suggestive atmosfere in perfetta sintonia con i testi. Il grande evento viene documentato con un live contenente una decina di brani, a cui, visto l'ottimo successo, seguirà poco dopo "De André e P.F.M. in concerto - Vol. 2". Con questa esperienza la PFM comprende la grande importanza dei testi. 1980 "Suonare suonare", album dove il rock
"sinfonico" lascia il posto a più ruvide atmosfere metropolitane.
"Suonare suonare", ovvero "otto racconti di musica e parole
per esprimersi, comunicare, soffrire, godere e suonare", (come recita
il retro di copertina) è un album fresco e pieno di vitalità,
che si sviluppa attraverso i poetici racconti autobiografici di tutti
i componenti della band. Lucio Fabbri entra ufficialmente nel gruppo.
Dopo la registrazione del disco, Flavio Premoli lascia la band. 1981 "Come ti va in riva alla città" Questa volta le storie sono di periferia: ragazzi che faticano ad adattarsi ad una società che vuole omologare tutto, ragazzi che vogliono essere protagonisti a tutti i costi, nel bene e nel male. 1982 "Performance", terzo live di PFM, che sintetizza la grande vitalità del gruppo nelle sue esibizioni dal vivo. Registrato, come i precedenti, in una sola data. 1984 "Pfm ? Pfm !" un disco di riflessione che contiene "Capitani coraggiosi", un pezzo che avrà un buon successo in Italia e all’estero, anche al di fuori della cerchia dei conoscitori della PFM. 1987 "Miss Baker", album in cui per la prima volta vengono introdotti i fiati. Dopo questa esperienza il gruppo decide di non fare più concerti; ciascun elemento intraprende progetti artistici e professionali individuali, anche se ufficialmente la Premiata Forneria Marconi non si scioglie. Negli anni successivi si susseguono sul mercato italiano le uscite di due antologie del gruppo ("L'album di... PFM" nel 1988 e "PFM - i grandi del rock" nel 1993) e della registrazione video di uno show eseguito alla TV negli anni '70 ("Impressioni vent'anni dopo"). 1996 “PFM - 10 anni live 1971-81" uno stupendo cofanetto composto da quattro CD di rarità che documentano l'attività dal vivo nell’arco di dieci anni in giro per il mondo . Questo lavoro in contemporanea con la pubblicazione di un insolito libro che racconta la storia della band ("PFM - Due volte nella vita", Franz Di Cioccio Ed. Mondadori), preannuncia l’imminente ritorno sulle scene della PFM 1997 "Ulisse”, l’album della reunion della band con i suoi componenti storici (Di Cioccio-Mussida-Premoli e Djivas). E’ un concept album che racchiude dieci anni di avventure ed esperienze individuali riconsegnate al DNA del gruppo, lo stesso DNA di sempre. "Ulisse" viene premiato con la consegna del Disco d'oro, avvenuta a Roma in occasione del concerto di PFM nella capitale. 1998 "www.pfmpfm.it (il Best)", un doppio album live nato dopo lo straordinario successo del tour: con questo disco la band si ripresenta con un concentrato di energia e di grande vitalità musicale, che segna anche il debutto della band nel mondo di internet. 2000:. “: Serendipity” PFM entra ufficialmente
nel nuovo millennio con un album ricco di sorprese, di ospiti e di canzoni.
La produzione viene affidata a Corrado Rustici, mentre ai testi, PFM viene
affiancata da nomi eccellenti: Fernanda Pivano, Franco Battiato e Yuri
Camisasca, Daniele Silvestri e Pasquale Panella. Serendipity è
la capacità di ottenere risultati apparentemente inaspettati, è
la filosofia di scoprire qualcosa cercando qualcosa d'altro. «In
pratica è da sempre il nostro modo di lavorare. E' quello stato
di ricerca continua che ci permette di cogliere un nuovo risultato creativo
partendo da un qualsiasi punto della nostra esperienza» spiegano
Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida e Flavio Premoli. ":Serendipity"
celebrerà questo stato di continua creatività fin dal primo
singolo, il brano "K.N.A". (Kaleidoscope Neutronik Accelerator),
un concentrato di dinamismo innovativo e di esperienza rielaborata. Suoni
modernissimi proiettano la band nel sound contemporaneo ed in una musicalità
al di sopra di ogni moda. 2002 “PFM Live in Japan 2002” L’anno
del trentennale discografico di PFM comincia da Maggio, in Giappone, con
sette concerti sold out e la registrazione audio e video dell’ultima
data a Tokyo. Il materiale di quella performance è diventato un
dvd e un doppio cd live dal titolo “PFM Live in Japan 2002”. Il 31 dicembre 2002 ad Olbia, grande concerto di fine anno. |
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