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Trent’anni di Storia

PFM, Premiata Forneria Marconi, è il gruppo rock italiano più famoso al mondo, l'unica band nazionale ad avere scalato la classifica di Billboard negli Stati Uniti. P.F.M. nasce dai Quelli, un gruppo beat degli anni Sessanta la cui formazione vedeva Franz Di Cioccio alla batteria, Giorgio Piazza al basso, Franco Mussida alle chitarre e Flavio Premoli alle tastiere con, agli albori, perfino un Teo Teocoli alla voce.
Alla fine del 1970 Di Cioccio, Mussida, Premoli e Piazza, ai quali si aggiunge il polistrumentista Mauro Pagani, danno vita alla Premiata Forneria Marconi, in seguito abbreviata in PFM.
Il debutto avviene nel 1971 al Teatro Lirico di Milano come supporto alla prima tournee' italiana degli Yes. PFM propone, in maniera eccellente, cover dei gruppi più all’avanguardia dell’epoca come i King Crimson, Jethro Tull ed altri. Questa opportunità mette in luce la notevole capacità dei musicisti della band che, già alla loro seconda apparizione a Bologna, come supporto ai Deep Purple, ottengono grandi apprezzamenti di critica e di pubblico. La Numero Uno, etichetta guidata da Lucio Battisti, Sandro Colombini e Mogol, decide di scritturare la band e produrre il primo il singolo “Impressioni di Settembre” lato A e “La Carrozza di Hans” lato B, dopo l’affermazione al primo festival di Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio.


Ecco la cronologia dei trent’anni discografici di PFM.

1972 "Storia di un minuto": Per la prima volta in Italia, l'album di un gruppo arriva in
in testa alla classifica degli LP. Sempre nello stesso anno esce il secondo disco "Per un amico" più maturo e ricco di sorprendenti qualità arrangiative.

1973 "Photos of Ghosts" primo album per il mercato internazionale comprendente il meglio dei due album precedenti. PFM è scritturata dalla Manticore, etichetta inglese fondata da Emerson Lake & Palmer. I testi e la produzione del disco sono affidati a Pete Sinfield, paroliere-poeta dei King Crimson.
Per tutto il 1973 fino all'inizio del '74 si susseguono una serie di tournée in Italia e in Gran Bretagna mentre in Europa suonano con Ten Years After di Alvin Lee.
Photos of Ghosts" entra nelle classifiche americane di Billboard e ottiene il premio della critica giapponese quale miglior album dell'anno. PFM raggiunge grandi risultati nel pop poll di Melody Maker, conquistando il secondo posto nelle Brightest hopes, davanti a gruppi come i Supertramps
e gli Eagles.

1974 "L'isola di niente", nella versione inglese "The world became the world". Primo disco con il nuovo bassista: Jean Patrick Djivas (ex Area), che sostituisce Giorgio Piazza. Dopo il successo di "Photos of ghost", la Manticore si convince al grande passo internazionale ed organizza il primo tour promozionale negli Stati Uniti per il lancio del secondo album.
"The world became the world", è sicuramente più sofisticato dei precedenti ma ricco di musica suggestiva che permetterà a PFM di ottenere un grande successo anche durante il tour negli Stati Uniti a supporto di Poco, Santana, Beach Boys, Allman Bros, ZZ Top ed altri.
Fu proprio durante questo tour che Mario Medius, direttore artistico della Manticore a New York, ebbe l'idea di registrare i concerti della band. In questo modo, davvero casuale, nacque il primo live ufficiale di PFM. Esce “Cook”, edito in Italia con il titolo “Live in Usa”.


1975 "Chocolate Kings" in formazione entra Bernardo Lanzetti come voce solista e seconda chitarra. PFM parte per un tour in Giappone. I concerti di Tokyo, Osaka e Nagoya, festeggiati con la consegna del disco d'oro, sono un trionfo. Il calore e la partecipazione del pubblico giapponese rimane a tutt'oggi uno dei momenti più intensi della loro attività musicale. Subito dopo quella tournee, PFM vola in USA per la quarta tournée americana. Anche negli States la nuova formazione riscuote grandi consensi da parte del pubblico, mentre la stampa accoglie l'ultimo LP con diverse critiche per via dei testi non proprio filo americani. Nel frattempo,
"Chocolate Kings" entra tra i Top Twenty degli album più venduti in Gran Bretagna, quasi a compensare la tiepida accoglienza del mercato americano.
Nel 1976 PFM torna in Europa per la quarta tournée inglese. Memorabile la visita della Regina Madre durante le prove del concerto alla Royal Albert Hall. Al rientro in Italia Mauro Pagani lascia il gruppo. E’ tempo di cercare nuovi stimoli e spunti creativi.

1977 "Jet Lag" album più orientato al jazz-rock rispetto ai precedenti, grazie anche all'apporto del nuovo violinista Gregory Bloch, musicista di altissimo livello. "Jet Lag", titolo emblematico, ha una doppia lettura: lo sbalzo di fuso orario e lo sbalzo culturale che la band affronta ogni volta che, lasciato il proprio Paese, entra a contatto con la cultura americana.
PFM si guadagna un posto ufficiale nell'Illustrated New Musical Express Enciclopedia of Rock, la copertina di "Jet Lag" (nata da un'idea di Di Cioccio) viene inserita nel libro "The illustrate history of the Rock Album Cover", che raccoglie le più belle copertine del mondo. Con "Jet Lag" nasce anche l'etichetta della PFM, la ZOO Record, punto di riferimento per lo sviluppo delle nuove realtà musicali italiane.

1978 "Passpartù" Il gruppo si avvicina ad una dimensione più acustica e torna a cantare in italiano. Per i testi c’è la penna di Gianfranco Manfredi, mentre la copertina dell'album segna il debutto nella discografia di Andrea Pazienza, un astro nascente del fumetto. Dopo questo disco, Lanzetti lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista.

1979 "De André e P.F.M. in concerto". Da un’idea di Franz Di Cioccio nasce il progetto di una inedita collaborazione artistica tra le due realtà musicali, un gruppo e un cantautore. PFM accompagna Fabrizio De André in un memorabile tour (con la collaborazione del tastierista Roberto Colombo e del violinista Lucio Fabbri). La musica del gruppo darà luce nuova alle più famose canzoni del cantautore, creando suggestive atmosfere in perfetta sintonia con i testi. Il grande evento viene documentato con un live contenente una decina di brani, a cui, visto l'ottimo successo, seguirà poco dopo "De André e P.F.M. in concerto - Vol. 2". Con questa esperienza la PFM comprende la grande importanza dei testi.

1980 "Suonare suonare", album dove il rock "sinfonico" lascia il posto a più ruvide atmosfere metropolitane. "Suonare suonare", ovvero "otto racconti di musica e parole per esprimersi, comunicare, soffrire, godere e suonare", (come recita il retro di copertina) è un album fresco e pieno di vitalità, che si sviluppa attraverso i poetici racconti autobiografici di tutti i componenti della band. Lucio Fabbri entra ufficialmente nel gruppo. Dopo la registrazione del disco, Flavio Premoli lascia la band.
Nelle esibizioni live cambia il ruolo di Di Cioccio che diventa a tutti gli effetti il front-man della band lasciando per i concerti live, il ruolo di batterista a Walter Calloni

1981 "Come ti va in riva alla città" Questa volta le storie sono di periferia: ragazzi che faticano ad adattarsi ad una società che vuole omologare tutto, ragazzi che vogliono essere protagonisti a tutti i costi, nel bene e nel male.

1982 "Performance", terzo live di PFM, che sintetizza la grande vitalità del gruppo nelle sue esibizioni dal vivo. Registrato, come i precedenti, in una sola data.

1984 "Pfm ? Pfm !" un disco di riflessione che contiene "Capitani coraggiosi", un pezzo che avrà un buon successo in Italia e all’estero, anche al di fuori della cerchia dei conoscitori della PFM.

1987 "Miss Baker", album in cui per la prima volta vengono introdotti i fiati. Dopo questa esperienza il gruppo decide di non fare più concerti; ciascun elemento intraprende progetti artistici e professionali individuali, anche se ufficialmente la Premiata Forneria Marconi non si scioglie.

Negli anni successivi si susseguono sul mercato italiano le uscite di due antologie del gruppo ("L'album di... PFM" nel 1988 e "PFM - i grandi del rock" nel 1993) e della registrazione video di uno show eseguito alla TV negli anni '70 ("Impressioni vent'anni dopo").

1996 “PFM - 10 anni live 1971-81" uno stupendo cofanetto composto da quattro CD di rarità che documentano l'attività dal vivo nell’arco di dieci anni in giro per il mondo . Questo lavoro in contemporanea con la pubblicazione di un insolito libro che racconta la storia della band ("PFM - Due volte nella vita", Franz Di Cioccio Ed. Mondadori), preannuncia l’imminente ritorno sulle scene della PFM

1997 "Ulisse”, l’album della reunion della band con i suoi componenti storici (Di Cioccio-Mussida-Premoli e Djivas). E’ un concept album che racchiude dieci anni di avventure ed esperienze individuali riconsegnate al DNA del gruppo, lo stesso DNA di sempre. "Ulisse" viene premiato con la consegna del Disco d'oro, avvenuta a Roma in occasione del concerto di PFM nella capitale.

1998 "www.pfmpfm.it (il Best)", un doppio album live nato dopo lo straordinario successo del tour: con questo disco la band si ripresenta con un concentrato di energia e di grande vitalità musicale, che segna anche il debutto della band nel mondo di internet.

2000:. “: Serendipity” PFM entra ufficialmente nel nuovo millennio con un album ricco di sorprese, di ospiti e di canzoni. La produzione viene affidata a Corrado Rustici, mentre ai testi, PFM viene affiancata da nomi eccellenti: Fernanda Pivano, Franco Battiato e Yuri Camisasca, Daniele Silvestri e Pasquale Panella. Serendipity è la capacità di ottenere risultati apparentemente inaspettati, è la filosofia di scoprire qualcosa cercando qualcosa d'altro. «In pratica è da sempre il nostro modo di lavorare. E' quello stato di ricerca continua che ci permette di cogliere un nuovo risultato creativo partendo da un qualsiasi punto della nostra esperienza» spiegano Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida e Flavio Premoli. ":Serendipity" celebrerà questo stato di continua creatività fin dal primo singolo, il brano "K.N.A". (Kaleidoscope Neutronik Accelerator), un concentrato di dinamismo innovativo e di esperienza rielaborata. Suoni modernissimi proiettano la band nel sound contemporaneo ed in una musicalità al di sopra di ogni moda.
Gennaio 2001 la Premiata riparte in tour per ribadire che i quattro musicisti hanno vent'anni da trent'anni.

2002 “PFM Live in Japan 2002” L’anno del trentennale discografico di PFM comincia da Maggio, in Giappone, con sette concerti sold out e la registrazione audio e video dell’ultima data a Tokyo. Il materiale di quella performance è diventato un dvd e un doppio cd live dal titolo “PFM Live in Japan 2002”.
In occasione dell’uscita del nuovo disco, PFM ha deciso di festeggiare a Milano il suo anniversario discografico con un evento: Lunedì 11 Novembre alle ore 21 all’Alcatraz si è tenuto il “CELEBRATION DAY” la Festa del compleanno di PFM, con una serie di ospiti legati alla storia della band. Tra questi: Peter Hammill che ha collaborato con PFM nel nuovo disco scrivendo le liriche e cantando uno dei due brani inediti, Mauro Pagani e Cristiano De André.

Il 31 dicembre 2002 ad Olbia, grande concerto di fine anno.