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I Fratelli minori D- Nel vostro Rifugio, ospitate circa 320 animali; sono
stati tutti abbandonati? D- Come siete arrivati alla creazione di questo Rifugio? R: "Il terreno, di 20.000 mq. è stato dato alla L.I.D.A. dal Comune di Olbia, e noi, grazie a degli aiuti e attingendo ai nostri fondi personali, abbiamo costruito questa struttura". D- Quanti volontari sono impegnati in questo lavoro? R: "Come volontarie attive siamo poche: tre o quattro, poi abbiamo un piccolo giro di volontariato esterno che ci aiuta un po' per le iniziative di propaganda, o per la raccolta della carne e degli alimenti per nutrire gli animali." D- Per mandare avanti questo centro, potete contare su alcune convenzioni stipulate con i Comuni? R: "Si, abbiamo tre convenzioni, con i Comuni di Olbia, Palau ed Aggius ma le prime due sono scadute il 31dicembre 2001. Siamo quindi in attesa di rinnovare le convenzioni con le amministrazioni di Olbia e Palau. Siamo molto preoccupati per il destino di questo Rifugio, anche perché la Regione non ha fondi e ha informato il Comune che ha disponibili solo trenta milioni, assolutamente insufficienti per portare avanti una struttura del genere. Abbiamo quindi chiesto al Comune di inserire in bilancio delle voci per il nostro sostentamento. In caso contrario, sarà impossibile andare avanti". D- Intanto continuate a trovare intere cucciolate abbandonate
. D- In pratica, di cosa si tratta? R: " Un canile sanitario è un centro di transito dove vengono raccolti i cani, tenuti in degenza, curati per sessanta giorni e poi smistati nei canili-rifugio come questo. Al momento non esiste in Gallura un canile sanitario; è prevista la sua costruzione a Tempio ma non si sa quando verrà realizzato" D- Stanno invece cominciando ad attivare l'anagrafe canina R: "Si, un paio di settimane fa, hanno iniziato ad inserire i microchip nei cani ospitati nei rifugi. Mi auguro che questo provvedimento venga esteso anche ai cani di proprietà. Penso, infatti, che l'inserimento del microchip sarà un deterrente per l'abbandono in quanto, dopo, sarà possibile risalire al padrone dell'animale. Finalmente stanno mettendo in pratica, seppure parzialmente, la legge regionale del 18 maggio 1994 in cui si stabilisce l'istituzione dell'anagrafe canina. I fondi erano disponibili da molto tempo ma il processo per attivare la legge ha richiesto una lunga e penosa battaglia" D- L'abbandono dei cani è un fenomeno in crescita? R: "Li abbandonano dappertutto: per strada, in campagna, negli aeroporti e nei porti. Secondo me il fenomeno è in crescita e, in Sardegna, è molto più accentuato rispetto al resto d'Italia. Forse dipende dal boom del turismo estivo. Moltissimi turisti arrivano con il cane e ripartono senza. Li abbandonano prima di partire, lasciandoli nelle vicinanze del porto o dell'aeroporto. Ne troviamo davvero tanti, soprattutto d'estate." D- Siamo nell'ufficio del Rifugio eppure anche qui, circolano animali grandi e piccoli R: "E' vero, stanno dappertutto, anche in bagno e in cucina, perché siamo saturi, non riusciamo più a fronteggiare questo continuo arrivo di cani abbandonati, di cucciolate davanti alle quali siamo inermi. Io vorrei sensibilizzare la cittadinanza: queste creature non sono oggetti, non sono giocattoli da buttare via quando ci si stanca, quando non servono più. Ma vorrei rivolgere anche un altro appello: molte famiglie non possono permettersi di spendere dalle due alle trecento mila lire dal veterinario per sterilizzare una femmina. Bisognerebbe che questo servizio fosse gratuito, almeno per chi non può permettersi di pagare queste cifre". D- Un magnifico dalmata sembra trovarsi perfettamente a
suo agio tra gli altri cani del Rifugio. Qual'è la sua storia? D- Quanto è gravoso, per voi, questo impegno? R: "Ognuno di noi, a rotazione, tiene in casa un minimo di tre cuccioli in attesa che vengano dati in adozione. Nel suo complesso, è un'esperienza che ci costa tanto, dal punto di vista finanziario e del tempo libero, che non abbiamo più. L'impegno in questo Rifugio non conosce feste, vacanze o ferie. Gli animali devono mangiare ed essere accuditi tutti i giorni, ma è un sacrificio che facciamo volentieri perché noi li amiamo tutti e vogliamo bene ad ognuno di loro." 335 /6230028 Maria Grazia Pinna Responsabile L.I.D.A. 333/4312878 Cosetta Prontu Vice responsabile L.I.D.A. |
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