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Benvenuto Amico Down

Nasce ad Olbia l'Associazione Amico Down, con sede in Via Argentina 33. L'iniziativa è stata lanciata da una decina di famiglie spinte da un comune obiettivo: condividere esperienze, informazioni e conoscenze per arrivare alla creazione di una scuola convitto dove si tengano corsi in varie discipline: computer, ceramica, pittura, scultura e attività culturali.


La neonata Associazione vuole infatti preparare i ragazzi down "oltre" la scuola stessa per favorire la loro integrazione sociale e l'inserimento nel mondo del lavoro.

Amico Down vuole anche costruire nuovi rapporti tra i ragazzi colpiti dalla sindrome e i cosiddetti normodotati. Il gruppo di famiglie sostiene infatti che gli scambi tra i giovani non possano essere ghettizzati.
"I nostri figli, sostengono, hanno molto da apprendere ma anche molto da insegnare.

Per questo la sede è aperta a tutti quelli che hanno qualcosa da fare". Ma non vogliono che il centro venga scambiato come un posto in cui si va per trascorrere le giornate, per passare il tempo. L'iniziativa si basa, infatti, su motivazioni decisamente diverse, nell'intento di assicurare un futuro di apprendimento e anche professionale ai ragazzi Down.

Si è partiti da una riflessione: fin quando questi ragazzi sono in età scolare il loro impegno è costante, tutti o quasi frequentano con risultati apprezzabili la scuola dell'obbligo. I problemi nascono dopo… quando diventano grandi. Ecco lo spazio che il nuovo centro andrà a colmare. Una struttura che accompagni i giovani Down verso un futuro fatto di autonomia e di certezze.

Mentre a Olbia, l'Associazione Amico Down muove i primi passi, dati confortanti arrivano dalla presidenza nazionale dell'Associazione Italiana Persone Down. Si evidenziano i progressi legislativi, pedagogici e medici compiuti negli ultimi anni. Il neurologo Stefano Vicari dell'Ospedale "Bambino Gesù" di Roma, recentemente ha dichiarato : "I bambini down hanno svantaggi biologici, tante difficoltà e hanno bisogno di un intervento specializzato, ma non sono malati".

Una famiglia attenta, in grado di fornire cure affettuose e "aperta" all'esterno, un atteggiamento sociale positivo, stimolazioni attuate attraverso programmi di riabilitazione da svolgere in famiglia e a scuola con l'aiuto di terapisti specializzati, sono tutti fattori che influenzano positivamente il recupero del bambino.
In Italia vivono circa 40.000 persone affette da sindrome di Down. Il termine deriva da Langdon Down che per primo, nel 1866, descrisse la sindrome.

Più è precoce, migliori sono i risultati della riabilitazione dei bambini down: molto praticata è la musicoterapia che sfrutta l'innata predisposizione per la musica; la logopedia per la rieducazione del linguaggio; l'ippoterapia per stabilizzare la postura, l'equilibrio e l'emotività; la psicomotricità che migliora la coordinazione motoria, le abilità manuali, l'equilibrio e l'armonia dei movimenti; la idrochinesi che utilizza la facilità con cui si muovono nell'acqua.

Dal 1979 è attiva su tutto il territorio nazionale l'AIPD (Associazione Italiana Persone Down), punto di riferimento importante per le famiglie, gli operatori sociali, sanitari e scolastici. Il suo scopo è tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down, favorirne il pieno sviluppo fisico e mentale , contribuire al loro inserimento sociale e professionale a tutti i livelli, divulgare le conoscenze sulla sindrome e svolgere un'opera di sensibilizzazione sulle reali capacità delle persone che ne sono affette.

Una società matura ed avanzata si misura anche dalla capacità di accogliere al suo interno, a pieno titolo, le persone "diverse", quali elementi utili e vitali per una crescita collettiva. E, partendo proprio da questa considerazione "Amico Down attende tutte le famiglie con bambini down olbiesi e, soprattutto, collaboratori volontari. La scuola potrà essere realizzata solo con il contributo di tutti.

Per informazioni: sabato dalle 16 alle 18 in via Argentina 33.

La sede di via Argentina
Le famiglie che hanno dato origine all'associazione
I ragazzi