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I primi trent'anni dell'AVIS
L'AVIS di Olbia celebra trent'anni di attività
con una serie di manifestazioni illustrate oggi dal Senatore Pino Mulas
nella sede di Via Ghiberti.
"E' un avvenimento importante-ha esordito Mulas- visto che l'AVIS
di Olbia è l'Associazione di volontariato con il maggior numero
di iscritti, quella presente in città da più lungo tempo
ed anche la più conosciuta avendo svolto un grande numero di conferenze,
manifestazioni, raccolte di sangue nelle scuole, nelle parrocchie, nelle
piazze e nei posti di lavoro".
Era il 1971, quando un manipolo di volontari fondò ad Olbia la
prima sezione AVIS della Gallura. Da allora ad oggi sono passati trent'anni
e i traguardi raggiunti sono stati tanti."Abbiamo portato ad Olbia
una coscienza trasfusionale"- ha detto il senatore Mulas ricordando
gli inizi dell'AVIS, quando parlare di donazione sembrava un argomento
riservato a pochi. Ora invece le sedi AVIS della Gallura, con Olbia in
prima fila, riescono a fornire circa l'80% del sangue che viene donato
ed utilizzato all'Ospedale di Olbia. Mulas ha poi fatto alcune considerazioni
sullo stato attuale della "situazione sangue" definendola abbastanza
buona. In realtà le donazioni che si fanno ad Olbia sono in linea
con l'indice di donazione nazionale, anche se nell'intera Sardegna c'e'
un' esigenza particolare dovuta alla presenza massiccia dei talassemici.
Un fatto che, logicamente, porta ad avere un consumo maggiore di sangue.
L'indice nazionale parla di cinque donazioni ogni cento abitanti per anno;
un numero che riesce a soddisfare, nella penisola, tutte le esigenze mentre,
in Sardegna, dove il dato sulle donazioni è anche migliore di quello
nazionale, bisogna fare i conti con una realtà diversa: nell'isola,
infatti, metà di tutto il sangue raccolto viene utilizzato per
i talassemici che, nel territorio di Olbia, sono un centinaio. Si tratta,
quindi, di una richiesta aggiuntiva enorme. Un dato confortante è
che, in questa zona, le donazioni sono in crescita: dal 1999 al 2001 le
sacche di sangue raccolte sono passate da 726 a 1053.
Con l'apertura del Centro Trasfusionale nel 1978, l'AVIS di Olbia è
cresciuta, ha potuto agire in modo più efficace e sono nate altre
sezioni in tutta la Gallura. Impegno, unione e collaborazione: con queste
armi i volontari dell'AVIS riescono a tenere lontana l'emergenza sangue,
sempre dietro l'angolo, dagli ospedali, da chi soffre, da chi senza questa
linfa vitale non potrebbe continuare a credere in un'esistenza migliore.
"Il bilancio di questi trent'anni di attività dell'Avis di
Olbia è sicuramente positivo"- ha dichiarato il senatore Mulas.
"anche se non sono mancati momenti di crisi e di difficoltà".
Il trentennale viene festeggiato con una serie di manifestazioni. Si è
cominciato venerdì scorso con una festa-concerto al Mantra di Porto
Rotondo. Sabato prossimo si terrà l'Assemblea per il rinnovo delle
cariche sociali; mentre il clou del programma sarà domenica 17
febbraio alla Stazione Marittima. Alle 9.45 verrà celebrata la
Santa Messa con l'Ave Maria in sardo cantata da Esther Bonomo, accompagnata
al piano da Dino Varrucciu. Seguiranno i festeggiamenti ufficiali e le
premiazioni dei donatori, con la partecipazione di almeno trenta delegazioni
dell'AVIS provenienti da tutta la Sardegna e di moltissime associazioni
del volontariato di Olbia. Previsto anche il gemellaggio con l'AVIS di
Livorno; in Toscana vivono 35.000 sardi e funzionano a pieno ritmo numerosi
circoli dei Sardi con i quali l'AVIS di Olbia mantiene i contatti.
Alla festa di domenica mattina è attesa moltissima gente; seguirà
un grande pranzo praticamente offerto da varie ditte: un commerciante
ha regalato all'AVIS 40 kg. di pesce da friggere, un'altra ditta ha donato
il pesce da arrostire, un'altra ancora ha regalato le cozze. Durante il
pranzo, ci sarà il tradizionale scambio di doni con tutte le associazioni
AVIS arrivate dagli altri centri dell'Isola. Nel pomeriggio, a partire
dalle 16,30, si svolgerà un appuntamento che l'AVIS organizza da
18 anni: la Pentolaccia del donatore. La novità di quest'anno è
che si è raggiunto un accordo con la FIDAS, l'altra associazione
di volontariato che ad Olbia si occupa della donazione del sangue, per
cui AVIS e FIDAS faranno insieme la festa della Pentolaccia alla quale,
generalmente, partecipano più di mille persone. Sabato 9 marzo
si terrà, invece, un importante congresso scientifico che si terrà
presso l'Hotel Luna Lughente. Un'occasione di rilievo in quanto, attualmente
in Senato sono in discussione cinque disegni di legge, di cui uno è
del Senatore Pino Mulas, per mettere a punto una legge nuova, adeguata
ai tempi, sui servizi trasfusionali, dalla quale dipenderà anche
il ruolo del volontariato.
Al convegno sono stati invitati tutti i senatori che hanno presentato
i cinque disegni di legge; saranno presenti, tra gli altri: il Presidente
della Commissione Sanità del Senato, i presidenti nazionali delle
associazioni di Volontariato nel settore della donazione del sangue, le
associazioni di utenti (talassemici, politrasfusi e trapiantati), il presidente
nazionale dei medici trasfusionisti e il prof.Lucarelli; parteciperanno
anche i politici regionali e chiuderà i lavori il Ministro Girolamo
Sirchia. La data del convegno, infatti, è stata scelta proprio
tenendo conto delle esigenze del Ministro che ha garantito la sua partecipazione.
Dal Convegno di Olbia potrebbero, quindi, scaturire importanti novità
sui tempi di approvazione di una nuova legge che tenga conto delle diversità
e delle peculiarità in materia di servizi trasfusionali. Il disegno
di legge presentato dal Senatore Mulas prevede, per esempio, la creazione
di una Banca Regionale del Sangue che possa diventare il punto di riferimento
per i centri trasfusionali dell'isola.
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