| Home| | |||
|
|
||||
![]() |
All'indomani della sentenza del Tar parla il Dott.
Giovanni Achenza del Comune di Olbia.
D- Lei, in qualità di Direttore Generale del Comune di Olbia, in virtù anche delle sue precedenti esperienze, può spiegare ai cittadini, in termini concreti, quel che succederà, a seguito della sentenza del Tar? R- Dovremo intanto aspettare la notifica della sentenza e poi, in base alla legge sull'azione popolare, questa sentenza dovrà essere notificata ai singoli consiglieri comunali. A quel punto, il Consiglio Comunale e, a cascata, gli altri organi, ovvero Sindaco, Giunta ecc. sono da considerarsi decaduti". D - Ad Olbia si stanno realizzando diverse grandi opere pubbliche. L'iter dei lavori potrebbe subire rallentamenti nel periodo di commissariamento? R- Le opere pubbliche già avviate o programmate non subiranno alcun tipo di ritardo. Il processo per la realizzazione delle opere non si ferma, nel senso che, una volta avviato l'appalto, restano da compiere gli atti gestionali che verranno portati avanti senza rallentamenti. D- Alcuni esponenti politici hanno comunque espresso preoccupazione per una penalizzazione che la città potrebbe subire a seguito di questo commissariamento. Sulla base delle sue precedenti esperienze, cosa può dirci? R- Nel corso della mia vita lavorativa ho vissuto più volte l'esperienza della gestione dell'Ente da parte di un Commissario Prefettizio governativo. Certamente, essendo un organo di amministrazione straordinaria, difficilmente compie scelte strategiche. Sotto questo aspetto, effettivamente, ci potrebbe essere la probabilità di una penalizzazione per la città. Con lo scioglimento del Consiglio Comunale, di fatto, viene a mancare un organo che risponde agli elettori e quindi, come istituzione, deve operare scelte strategiche. Il Commissario Prefettizio ha comunque tutti i poteri: del Sindaco, della Giunta e del Consiglio. Per cui può compiere qualunque atto, di ordinaria e straordinaria amministrazione. Ma difficilmente un Commissario Prefettizio assume scelte da cui dipende il futuro della città. D- Molti cittadini si chiedono "potremo essere ricevuti dal Commissario Prefettizio, sarà in grado di darci delle risposte?" R- Questo dipende dalla sensibilità del Commissario Prefettizio che sarà nominato. Il Commissario è a capo dell'amministrazione; può tranquillamente ricevere le persone, ascoltare le istanze, verificare i quesiti che gli vengono sottoposti e fare tutto quello che fa un Sindaco. D- Lei è Segretario Generale e Direttore Generale. Ci sarà qualche cambiamento nella sua attività? R- Le mie funzioni non cambiano. Continuerò a fare quello che faccio adesso, cioè coadiuvare, come facevo con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio, gli organi politici, in questo caso il Commissario Prefettizio, nelle sue scelte. D- Insediato il Commissario, non ci saranno più gli assessori ma continuerà il lavoro dei dirigenti e dei vari settori . R- Il lavoro dei dirigenti continua regolarmente perché, come ho già detto, il Commissario Prefettizio assomma in sé i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio. Per cui, dal punto di vista dei processi amministrativi, sarà tutto come prima.
|
|||
|
Giovanni Achenza, Direttore Generale del Comune di Olbia
|
||||
![]() |
||||
|
Il comune di Olbia
|
||||
|
D.P.R. 16 maggio 1960, n.570 (1)
85. (Legge 23 marzo 1956, N.136, n.44). Nel caso in cui sia stata pronunciata decisione di annullamento delle elezioni, il Prefetto provvede all'amministrazione del Comune a mezzo di un commissario sino a quando, a seguito di impugnativa, la decisione predetta non venga sospesa o il Consiglio comunale non sia riconfermato con decisione definitiva, oppure sino a quando il Consiglio medesimo non venga rinnovato con altra elezione. Le elezioni saranno rinnovate entro tre mesi dalla data in cui la decisione di annullamento è divenuta definitiva. Analogamente si procede quando le elezioni non possono aver luogo per mancanza di candidature o perché si è verificata l'ipotesi di cui al primo comma dell'art.36, oppure quando le elezioni sono risultate nulle per non essersi verificate le condizioni previste dall'art.60. |
||||