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Le riflessioni di Settimo Nizzi il giorno dopo
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"Voglio rimanere sereno, non perché io mi imponga
un simile atteggiamento ma perché , realmente, dentro di me, sento
di aver lavorato con un solo scopo: quello del bene della mia città.
Adesso iniziano i problemi di verifiche; cominciano gli incontri, le discussioni;
bisognerà aspettare che la coalizione si sieda intorno a un tavolo
e decida cosa fare per il futuro. Noi vorremmo che il periodo di commissariamento
durasse il meno possibile; mentre alcuni cercheranno di prendere più
tempo possibile.
Io dico soltanto che lavoreremo perché il Commissariamento sia
breve ma, soprattutto, lavoreremo affinchè questa città
non rimanga senza una guida".
Le considerazioni di Carlo Marcetti
" I protagonisti di questa esperienza hanno lavorato
bene, con molta intensità. E' un peccato che sia finita. I rapporti
tra gli uomini hanno avuto anche la possibilità di essere sfrondati
dalle tensioni tipiche di ogni confronto politico. Sulle scelte amministrative
della città abbiamo scoperto un esteso territorio sul quale le
energie, pure da posizioni diverse, si potevano confrontare.
Credo che i risultati siano stati fortemente positivi. Ora si apre una
situazione di incertezza, rispetto alla quale, avremo anche noi difficoltà
a poterci rapportare.
Il Commissariamento ci sarà, non sappiamo quanto durerà,
ci potrebbero essere ricorsi al Consiglio di Stato, non sappiamo chi li
potrà porre in essere; ci potrebbe anche essere una sentenza del
Consiglio di Stato di temporanea sospensiva della sentenza del Tar per
cui, paradossalmente, il Consiglio Comunale liquidato dal Tar potrebbe
essere reinsediato.
Chiunque abbia un senso del governo della città e della cosa pubblica
si rende conto che le variabili in gioco sono molto numerose, il muoverle
non dipende da noi, anzi sono proprio esterne alle nostre logiche di comportamento".
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