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La piscina affacciata sul Porto Romano

Il progetto preliminare per la piscina comunale di Olbia è già pronto. Potrebbe essere presto colmata una carenza storica e "cronica" della città. L'impianto natatorio dovrebbe essere realizzato, in un luogo tra i più suggestivi e panoramici, non lontano dal centro storico, affacciato sul Porto Romano. Più precisamente, il progetto è stato sviluppato all'interno di un'area di 16.000 metri quadri prospiciente la Via dei Lidi, confinante con la proprietà della Cantieri Olbia e con il mare.

Il progetto della piscina dell'Ing. M.Carboni e
dell'Arch. N.Marfella

Il terreno in questione si trova al disotto del cavalcavia che collega l'abitato di Olbia con la Zona industriale e le località vicine. Soggetto promotore dell'intervento è la società "Promogest Soc.Coop. A R.L." con sede a Cagliari, via Tigellio 18. L'impianto è stato progettato dall'Ing. Marco Carboni e dall'Arch. Nicola Marfella.

Verrebbe realizzato attraverso un contratto di concessione avente durata non inferiore ai trent'anni con risorse finanziarie totalmente a carico della società che ha realizzato e presentato il progetto. Ciò significa che la "Promogest" avrà diritto di uso del terreno per trent'anni e poi passerà la mano all'amministrazione comunale che, comunque, entro il prossimo giugno bandirà una gara pubblica per l'aggiudicazione dell'appalto. Oltre alla "Promogest" potranno partecipare altre imprese. Nel caso vincesse un'altra società, questa dovrebbe pagare alla "Promogest" le spese sostenute per la realizzazione del progetto preliminare.

La formula adottata per avviare l'iniziativa è quella del "Project Financing". Trattandosi di un intervento, considerato di pubblica utilità, è stato inserito negli strumenti di programmazione approvati dall'amministrazione comunale di Olbia. Già avviata la procedura d'esproprio dell'area, appartenente al gruppo Molinas, ora si attendono i risultati di un sondaggio geologico effettuato nei terreni interessati alla costruzione dell'impianto.


Nella relazione tecnica si legge che l'area su cui si propone la realizzazione della piscina, è contraddistinta da due zone differenti. Alla prima si accede direttamente dalla strada, occupa circa i 2/3 della superficie del lotto, è pianeggiante ed è caratterizzata dalla presenza di alberi (eucalyptus).

La seconda zona, si trova ad un livello più basso della precedente di circa 2 metri e si distingue per la presenza di un piccolo "fiordo" in contatto diretto con il mare. L'edificio proposto si articola in tre parallelepipedi affiancati ed ha una volumetria complessiva pari a 20.726 metri cubi. All'interno del corpo A è ubicata la piscina più grande, 33 metri per 21, riservata agli adulti e in grado di ospitare anche le competizioni sportive di pallanuoto.

Disposta sul lato lungo della vasca principale è stata posizionata la gradinata spettatori avente una capacità massima di 250 posti a sedere più uno spazio apposito riservato agli spettatori disabili.
Sempre nel corpo A si trovano: una palestra attrezzata, gli spogliatoi, le tribune, gli uffici, i servizi e il bar.
Nel corpo B è situata la seconda piscina, 12 metri per 6, destinata ai bambini e alla ginnastica in acqua.
L'impianto è dotato di ristorante, parcheggi, infermeria e pronto soccorso.
Il costo dell'intervento è stimato intorno ai 5 miliardi.
Via dei Lidi: la piscina sorgerà oltre la sopraelevata (in
fondo)
La zona della piscina vista dalla sopraelevata
Ecco l'area individuata per la costruzione della piscina
La zona vista dal basso